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Bari, rapinarono un'agenzia di scommesse ma non furono denunciati, il pm: 'protetti da autorevolezza mafiosa'

Gli imputati sono Arcangelo Telelgrafo e Francesco Mastrogiacomo, due membri del clan che controlla il quartiere San Paolo

Pubblicato in Cronaca il 09/10/2015 da Redazione
Rapinano una agenzia di scommesse a Modugno, ma non vengono denunciati dal proprietario nonostante fossero facilmente riconoscibili perché a volto scoperto. Il processo vede imputati Arcangelo Telegrafo, 23enne figlio del boss, e Francesco Mastrogiacomo, 25enne barese. Il sostituto procuratore ha deciso di proiettare in aula le immagini del colpo: i due ragazzi fanno irruzione nel centro scommesse, schiaffeggiano il proprietario e si impossessano del denaro, poi scappano via. La Dda vuole dimostrare che non si trattò di una semplice rapina, ma di un episodio frutto di un comportamento mafioso. Il proprietario ha sempre sostenuto che Telegrafo e Mastrogiacomo fossero due normali clienti che avrebbero dovuto riscuotere la vincita di una schedina. Pur conoscendo Telegrafo di vista, nega di averlo riconosciuto durante la rapina.
L’atteggiamento omertoso del titolare ha spinto gli inquirenti ad affermare che i due giovani godono di una “autorevolezza mafiosa” che genera pura tra i cittadini del quartiere. Le accuse rivolte sono rapina aggravata dalla circostanza che gli autori appartengono a un’associazione mafiosa.