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Ilva, gli autotrasportatori minacciano marcia su Roma con mezzi pesanti

Oggi scade l'ultimatum lanciato all'industria

Pubblicato in Cronaca Lavoro Sviluppo e Lavoro il 09/02/2015 da Redazione
Si prospetta una nuova settimana di protesta per gli autotrasportatori dell’Ilva. Scade oggi l’ultimatum lanciato pochi giorni fa ai piani alti dell’industria. Se entro oggi i lavoratori non riceveranno risposte, la protesta potrebbe farsi ancora più dura. Ieri il presidio davanti alle portinerie dell’Ilva è continuato, ma non si esclude che nei prossimi giorni il gruppo possa dar vita ad una manifestazione ancora più vasta insieme ai cittadini di Taranto. L’idea sarebbe quella di organizzare un corteo di mezzi pesanti verso Roma, che immobilizzerebbe la viabilità stradale del centro-sud. La grande protesta potrebbe tenersi dopodomani. I camionisti hanno ricevuto rassicurazioni da alcuni parlamentari riguardo il pagamento dei crediti avanzati nei confronti dell’Ilva, ma aspettano soprattutto il pagamento entro trenta giorni. Solo in questo modo, dichiarano, saranno in grado di pagare il carburante per i loro mezzi e riprendere le attività.
La tensione sta salendo e proprio per tentare di spegnerla forse già domani potrebbe esserci un nuovo vertice con il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, allo scopo di trovare misure di salvaguardia per le aziende interessate dalla crisi dell’Ilva.

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