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Scuola, Rapporto Legambiente: Edifici poco sicuri al Sud più che al Nord

Le strutture sono vecchie, poco sicure, in alcuni casi senza permessi ed esposte in aree a rischio

Pubblicato in Cronaca Ambiente il 09/01/2014 da Redazione

Se per il Nord c'è la parvenza di una situazione più accettabile, per il Sud va malissimo. Gli edifici scolastici sono  vecchi, poco sicuri, in alcuni casi senza permessi ed esposti in aree a rischio. Lo dice Legambiente nel rapporto “Ecosistema scuola“, nel quale vengono dati i voti alla qualità delle strutture, dell’edilizia e dei servizi scolastici.

In generale, spiega Legambiente, oltre il 60% delle scuole sono state costruite prima del 1974, il 37,6% ha bisogno di interventi di manutenzione urgente, il 38,4% si trova in aree a rischio sismico, il 40% sono prive del certificato di agibilità, e il 60% non ha il certificato di prevenzione incendi“. In tutto Legambiente ha preso in esame 5.301 edifici scolastici, di questi il 4,8% è stato costruito tra il 2001 e il 2002 e “solo lo 0,6% è stato edificato con criteri di bioedilizia (12 comuni hanno investito in questo settore)”.

L’8,8% è stato costruito con criteri antisismici. La verifica di vulnerabilità sismica è stata realizzata “solo sul 27,3% degli edifici”. E “nei comuni che si trovano in area a rischio sismico e idrogeologico” è stata fatta “solo per il 21,1% degli edifici”. Migliorano di poco i dati sull’accessibilità: l’82,3% degli edifici ha i requisiti di legge, il 16,4 % ha realizzato interventi per eliminare le barriere architettoniche. Sul fronte delle certificazioni, rimangano stabili i dati relativi alle porte antipanico (90,2%), agli impianti elettrici a norma (83,4%). 

Nel 2012 l’investimento medio per la manutenzione straordinaria ad edificio scolastico è stato di 30.345 euro. Al nord la media degli investimenti per la manutenzione straordinaria è quasi tre volte quella del sud. Aumenta in tutte le regioni la spesa per la manutenzione ordinaria, con il nord sopra la media nazionale.

Per una beffa del destino, nonostante il tragico incidente verificatosi ieri nel liceo scientifico San Giorgi in cui ha perso la vita un 17enne in seguito ad una caduta, la prima vera capolista del Sud è Lecce che si è classificata al ventisettesimo posto

“Ancora oggi non esiste un monitoraggio sistematico dello stato di sicurezza delle scuole italiane – dichiara Vanessa Pallucchi di Legambiente – Per questo chiediamo che venga al più presto realizzata l’anagrafe dell’edilizia scolastica che attendiamo dal 1996, anno dell’entrata in vigore della legge 23 che la istituiva e che venga data la possibilità agli enti locali di operare in deroga alPatto di Stabilità per investire sulla messa in sicurezza”.

La fotografia di Legambiente dunque, consegna ”un quadro francamente deprimente per un Paese industrializzato come l’Italia, non ne esistono altri in queste condizioni”, ha dichiarato a "Il Fatto quotidiano" il sottosegretario alle infrastrutture e Trasporti Erasmo D’Angelis. “E’ ora di chiudere la stagione degli interventi in emergenza e investire sulla prevenzione. Il Ministero ha stanziato 300 milioni per l’edilizia scolastica – ha aggiunto – con il “Decreto del Fare” e con il decreto “Mille proroghe” ci sono 700 milioni di fondi europei per il Sud inutilizzati e usabili per le scuole di Campania, Calabria, Puglia e Sicilia”, spiegando che “per mettere in sicurezza il Paese e le nostre scuole servirebbero però 12 miliardi, è necessario un vero e proprio piano di prevenzione e messa in sicurezza degli edifici, tali “investimenti” creano anche occupazione ed economie territoriali riorientando la nostra forte industria dell’edilizia verso la riqualificazione e l’antisismica”.