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Gli studenti pugliesi scendono in piazza: 'Istruzione e ricerca devono essere le priorità del governo regionale'

Le manifestazioni, organizzate dall’Unione degli studenti, Rete della conoscenza e Link, si terranno nella città di Bari e in tutta la regione

Pubblicato in Cronaca il 08/11/2019 da Redazione
Immagine di repertorio


Gli studenti pugliesi si mobilitano per chiedere garanzie sul proprio futuro. Le manifestazioni, organizzate dall’Unione degli studenti, Rete della conoscenza e Link, si terranno nella città di Bari e in tutta la regione.

“Siamo in mobilitazione per il futuro che ci hanno tolto: non possiamo più vivere in scuole che ci crollano addosso e in mezzi di trasporto che rischiano di non essere sicuri" - dichiarano i ragazzi dell'Unione degli Studenti Bari - "servono finanziamenti immediati per un piano di tutela e bonifica delle strutture scolastiche e della rete di trasporti".

"Il 5 novembre come l'Unione degli Studenti siamo stati convocati dal Ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti e abbiamo ottenuto il non rinnovo degli accordi tra MIUR e Mc Donald's: ora vogliamo fuori dalle scuole ogni ente inquinante e tutte le multinazionali che non fanno realmente formazione " - continuano dall'Unione degli Studenti - " in questa nuova Legge di bilancio non esiste nessun reale investimento sulla scuola ed ancora una volta i diritti ed i bisogni degli studenti sono fanalino di coda delle priorità del Governo italiano".

"C'è l'urgenza di dover ripensare alle nostre città in maniera sostenibile, per il clima e per i cittadini che le abitano. Crediamo che in questo sia fondamentale il ruolo di Scuole e Università: gli studenti e le studentesse devono essere cittadini a tutti gli effetti, non ospiti di passaggio. Pensare alla proposta culturale, ai trasporti pubblici, agli spazi comuni, in modo che siano di qualità e aperti a tutte e tutti risponde ai bisogni degli studenti e arricchisce tutta la città." dichiara Carolina Velati, coordinatrice di Zona Franka "Partiamo da questa idea di Città del Futuro per chiedere misure concrete in questi ambiti. Vogliamo che tutte e tutti abbiano la possibilità di essere studenti a Bari, e con i dati dell'abbandono scolastico e universitario è evidente che ci sia ancora tanto su cui lavorare".

"In Italia oltre 20.000 studenti aventi diritto sono esclusi dai posti alloggio: ci stiamo mobilitando da settimane, da nord a sud del Paese, per chiedere un diritto allo studio garantito a tutte e tutti, un rifinanziamento complessivo dell'università e della ricerca dopo anni in cui non è stato fatto nulla da parte di tutti i governi. Abbiamo costruito una proposta di Università del Futuro per chiedere quello che ci spetta da anni. Non possiamo più aspettare: per noi e per il futuro del Paese!" continua Savino Ingannamorte, Coordinatore di Link Bari.

"In vent'anni 2 milioni di persone hanno abbandonato il Mezzogiorno, la metà di queste sono giovani. Il 2019 vede il Sud in recessione con un calo stimato dello 0,2%. Tutti parlano di noi ma nessuno investe realmente sul nostro futuro e sullo sviluppo di questo Paese: è notizia di ieri che Arcelor Mittal con molta probabilità cesserà l'affitto degli stabilimenti ex Ilva. Siamo solidali con i lavoratori in mobilitazione: la lotta per il futuro è anche una lotta per il futuro nei nostri territori a partire da una formazione gratuita ed un lavoro degno. Il Sud continua a scontare l'assenza di un tessuto produttivo ed industriale capillare e le conseguenze di disuguaglianze strutturali mai realmente colmate: coniugare buona occupazione e sostenibilità ambientale è possibile investendo in istruzione, ricerca e formazione permanente" concludono gli studenti.