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Psichiatra uccisa a Bari: Vendola sospende il direttore generale della Asl

Domenico Colasanto ha ricevuto ieri un avviso di garanzia per concussione. Avrebbe indotto tre funzionari a falsificare un documento sulla sicurezza nei Centri di salute mentale.

Pubblicato in Cronaca il 08/11/2013 da C.F.


Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha sospeso dall’incarico per 60 giorni il direttore generale della Asl di Bari, Domenico Colasanto. Lo ha reso noto in serata l’ufficio stampa della Regione.

Colasanto ha ricevuto ieri un avviso di garanzia perchè indagato per concussione nell’inchiesta sull'omicidio della psichiatra Paola Labriola, uccisa da un paziente in un centro di salute mentale a Bari. Colasanto è accusato di aver indotto tre funzionari a falsificare un documento sulla sicurezza nei Centri di salute mentale.

Vendola ha adottato il provvedimento dopo che Colasanto aveva "ritenuto doveroso" rimettere nelle sue mani il mandato di direttore generale "visto il clamore – si legge nella nota della Regione – sorto sulla vicenda relativa all’avviso di garanzia notificatogli nella giornata di ieri" e "pur comunicando la sua totale estraneità ai fatti". Vendola, si aggiunge nella nota, ha sospeso il dg "al fine di consentire che l’accertamento dei fatti, in questa delicata fase processuale, sia compiuto con la massima serenità".

Colasanto ha commentato: “Quando potrò dimostrare la mia posizione con i testimoni e gli atti, emergerà che non potevo commissionare un falso”.

“Sono molto turbato ma sono tranquillo, perché dalle date sugli atti emergerà che non potevo aver indotto qualcuno a falsificare quel documento".



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