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Omicidio Labriola, indagato per concussione il direttore generale della Asl Colasanto

Il piano di prevenzione del rischio, quello che avrebbe dovuto garantire la sicurezza sul lavoro di Paola Labriola, sarebbe stato falsificato dopo l'omicidio della psichiatra

Pubblicato in Cronaca il 08/11/2013 da C.F.

La notizia è di quelle per cui vale la pena di arrabbiarsi. Innanzitutto perché riporta alla mente l’atroce omicidio della psichiatra barese Paola Labriola avvenuto a Bari, mentre era in servizio nel Centro di Salute Mentale di via Tenente Casale.

Ieri sera gli uomini della Squadra Mobile hanno notificato un avviso di garanzia a Domenico Colasanto, direttore della Asl/Ba, che risulta essere indagato per induzione in concussione.

Il piano di prevenzione del rischio, quello che avrebbe dovuto garantire la sicurezza sul lavoro di Paola Labriola, sarebbe stato falsificato dopo l'omicidio della psichiatra. Così da sviare le indagini e mettere la carte a posto. Lo ha raccontato agli investigatori il responsabile del servizio di protezione della Asl, Alberto Gallo. Il dottor Gallo ha motivato l’iniziativa spiegando che sarebbe stato proprio Colasanto a chiedergli di farlo. Gli atti relativi al suo interrogatorio sono stati secretati ma, dalla ricostruzione dei fatti, sembrerebbe che cinque giorni dopo l'omicidio, il 9 settembre, l'Asl avrebbe approvato in tutta fretta una delibera con la quale veniva prorogato "l'incarico di responsabile del servizio di prevenzione e protezione" del dottor Gallo, che era ormai scaduto.

Una figura fondamentale la sua, per vigilare sulla sicurezza dei lavoratori. Peccato che da qualche mancava. Un’assenza che non può essere trascurata anche in considerazione delle ripetute denunce di Paola, tutte messe agli atti, in cui erano state denunciate le continue aggressioni e le condizioni di lavoro nelle quali lei e le sue colleghe erano costrette a vivere.

Sono stati iscritti nel registro degli indagati anche i due dirigenti dell'unità operativa di prevenzione, Baldassarre Lucarelli e Nicola Bianco, oltre chiaramente a Gallo.