Giovedì, 17 Ottobre 2019 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Bambino rifiutato a scuola perché figlio del boss, il sottosegretario Faraone: 'Il cognome non deve segnare il destino di nessuno'

'Lui, forse più di altri, necessita di un ambiente-scuola stimolante e soprattutto alternativo a qualsiasi forma di devianza'

Pubblicato in Cronaca il 08/10/2015 da Redazione
La vicenda del figlio di un boss rifiutato da quattro istituti scolastici baresi non è passata inosservata tra gli ambienti politici nazionali. Il Sottosegretario del Ministero dell'Istruzione, Davide Faraone, ha commentato la vicenda tramite un post su Facebook:
"Il figlio di un boss ha diritto all’istruzione? Per noi, sì. Ancora un caso di discriminazione. Un bambino pugliese, “con la colpa” di avere un padre in carcere. Quattro scuole del territorio hanno respinto la sua richiesta di iscrizione. Proprio lui che, forse più di altri, necessita di un ambiente-scuola stimolante e soprattutto alternativo a qualsiasi forma di devianza.
Siamo dovuti intervenire per fare in modo che il figlio di un detenuto potesse iscriversi a scuola. E grazie alla scuola riscattarsi ed emanciparsi. Il cognome non può e non deve segnare il destino di nessuno. ‪#‎labuonascuola‬ è tale se riesce ad offrire opportunità a tutti, senza pregiudizio".