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Bari, b&b trasformati in case appuntamenti: tre condanne

Il giro d'affari stimato dagli inquirenti era di 300 mila euro all'anno per immobile

Pubblicato in Cronaca il 07/11/2019 da Redazione

Il gup del Tribunale di Bari Francesco Agnino ha condannato a pene comprese tra i 3 anni e 4 mesi di reclusione e i 2 anni e 8 mesi tre persone, gestori di b&b adibiti a case di appuntamento per prostitute a Bari e a Valenzano.

In particolare il giudice ha condannato Pietro Fusco, ritenuto il collegamento tra le prostitute e le strutture, alla pena di 3 anni e 4 mesi di reclusione, Muzio Aresta e Luigi Grandolfo, proprietari dei Bed&Breakfast, a 2 anni e 8 mesi di reclusione. Tutti rispondono della violazione dell'art. 3 della legge Merlin, relativo all'esercizio di una casa di prostituzione.

Le indagini della guardia di finanza, coordinate dal pm Marcello Quercia, hanno accertato che nelle tre strutture, una a Valenzano e due nel capoluogo pugliese, sarebbero state affittate stanze a donne, italiane e straniere, dedite alla prostituzione. Gli incontri con i clienti avvenivano tramite un sito internet di appuntamenti che ha dato il nome all'inchiesta, Bakeka.

Il giro d'affari stimato dagli inquirenti era di 300 mila euro all'anno per immobile. L'indagine, nel gennaio 2018, è sfociata nell'arresto dei tre imputati (poi tornati in libertà) e nel sequestro temporaneo delle strutture.