Mercoledì, 1 Aprile 2020 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Sgravi fiscali: Sunia, Sicet e Uniat chiedono lo sblocco delle detrazioni per gli inquilini degli alloggi sociali

I sindacati denunciano: 'Il comportamento degli uffici non consente agli inquilini che ne hanno diritto di accedere alle agevolazioni fiscali previste dalla legge'

Pubblicato in Cronaca il 07/07/2015 da Redazione
A partire dalla dichiarazione dei redditi del 2015 gli inquilini degli alloggi di proprietà dell’Agenzia Regionale per la Casa e l’Abitare (Ex IACP) e dei Comuni possono beneficiare di una detrazione di 900 euro annui se il reddito dell’assegnatario non supera euro 15.493,71 oppure di euro 450 euro se il reddito dell’assegnatario è compreso tra i 15.493,71 e 30987,41 euro. In Puglia sono interessati a questa agevolazione oltre 30.000 inquilini di alloggi sociali. Per accedere allo sgravio fiscale~l'ARCA di Puglia e i Comuni devono rilasciare un attestato in cui si dichiara che l'assegnatario occupa un alloggio di edilizia sociale come definito dal Decreto Ministeriale vigente. “Sia le ARCA che i Comuni – denunciano Nicola Zambetti, Paolo Cicerone, Franco Losito (Sunia – Sicet – Uniat) – non stanno rilasciando detti attestati con la dicitura richiesta dalla legge. Al Comune di Bari sta succedendo una cosa ancora più grave: gli inquilini fanno richiesta per ottenere l'attestato di alloggio sociale per accedere ai benefici della legge n.80/2014, mentre il dirigente rilascia certificazione che attesta che il richiedente è assegnatario di un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica. Il dirigente del Comune ritiene che gli alloggi di proprietà del Comune non rientrano nella definizione di alloggi sociali”. Questo comportamento degli uffici non consente agli inquilini che ne hanno diritto di accedere alle agevolazioni fiscali previste dalla legge. Oltre 1000 sono le famiglie interessate nel comune di Bari.~La Regione Puglia ha definito con legge regionale quali sono gli alloggi sociali (e rientrano in tale definizione tutti gli alloggi costruiti a totale carico dello stato e dei comuni), pertanto non si comprende il motivo per cui gli inquilini pagano il canone sociale ma l’alloggio non è sociale. Le ARCA di Puglia ed il Comune di Bari devono dare una risposta chiara che indichi che “gli alloggi di loro proprietà sono alloggi sociali”. I sindacati degli inquilini invitano le ARCA ed i Comuni ad inviare agli assegnatari gli attestati con la dicitura corretta di alloggi sociali come previsto dal Decreto. Nel caso in cui gli iscritti al sindacato non potranno accedere alle agevolazioni, Arca e Comuni saranno chiamati a risponderne nelle sedi competenti. Sunia, Sicet, Uniat invitano la Regione Puglia ad un intervento chiarificatore.