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Bari, estorsioni verso imprenditori: decine di arresti contro il clan Strisciuglio (VIDEO)

L'organizzazione era molto attiva nel settore edile. Armi ritrovate nei loculi del cimitero

Pubblicato in Cronaca il 07/07/2015 da Redazione
Blitz dei carabinieri contro il clan barese degli Strisciuglio. Decine gli arresti: secondo gli inquirenti l’organizzazione si basava sulle estorsioni nei confronti di imprenditori pugliesi. Il clan era molto attivo soprattutto nel settore edile, dove in certi casi gli imprenditori hanno pagato il pizzo sia agli Striscuglio che ai Di Cosola. Le documentate infiltrazioni nella tifoseria del Bari Calcio, evidenziano il tentativo dei clan d’infiltrarsi all’interno dello stadio San Nicola, come emerso anche in occasioni di recenti concerti musicali di artisti di fama nazionale. Ricostruite anche le dinamiche dei riti di affiliazione mutuati dalla camorra campana e bloccati dai fratelli Strisciuglio perché ritenuti troppo pericolosi per la segretezza del clan. Infatti, il rito prevedeva che il nuovo giunto nel clan fosse presentato ufficialmente a tutti gli altri affiliati dal padrino, che lo annunciava: “Questo è un mio ragazzo”. Iniziava poi la carriera interna al clan con i “gradi di battesimo”, dopo il quarto grado si aveva facoltà di fondare un proprio clan. L’affiliazione garantiva economicamente la famiglia in caso di arresto dell’affiliato.Dall’indagine è emerso che le armi usate dal clan erano nascoste in alcuni loculi del cimitero di Bari. Un ruolo fondamentale per il funzionamento dell’organizzazione era assunto dalle donne: aggiornavano i capi in carcere sulle dinamiche di affiliazione, riuscendo a far entrare droga tra le celle.