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Crescere al Sud: 200 ragazzi incontrano il Presidente del Senato Pietro Grasso

Da Bari a Palermo hanno raccontato attraverso video - inchieste e reportage il loro territorio

Pubblicato in Cronaca il 07/06/2014 da Redazione
Sempre di meno le opportunità per i minori nel Mezzogiorno e più grande il divario con il resto del paese e l’Europa: grave penuria dei servizi per la prima infanzia - solo il 2,5% dei bimbi presi in carico
in Calabria, per esempio, a fronte del 26,5% in Emilia Romagna e al 33% dell’obiettivo Ue; a livelli di guardia la dispersione scolastica con il 24,8% in Sicilia e Sardegna, il 21,8% in Campania, il 19,7% in Puglia e il 17,3% in Calabria a fronte della soglia europea del 10%; circa 500.000 sono i minori in povertà assoluta, il 13,9% del totale dei minori che vivono al sud, con una crescita del 20% rispetto al 2011. Ad accogliere e ascoltare i ragazzi il Presidente del Senato Pietro Grasso. "...Sappiamo tutti che la vita, quaggiù, è lontanissima dall’essere quella delle fiabe che ascoltavamo da piccoli, ma non ci piangiamo addosso: si cerca tutti insieme una via d’uscita, un riscatto sociale, un modo per prendere coscienza, per liberarci dalle catene che ci legano ai pregiudizi ed alle contraddizioni della nostra bella terra. Non è un compito facile, e non è detto che ci riesca di portarlo a termine, ma penso che ciò che conti davvero sia provarci tutti insieme, muovere il primo passo: mia nonna mi dice sempre “U grossu è accuminciari”.
“Essere giovani al Sud non è facile. Ogni mattina ti svegli e non sai ancora cosa ne sarà del tuo futuro. Hai dei sogni nel cassetto ed è probabile che siano destinati a rimanere lì, ma la nostra determinazione, la nostra voglia di crearci il _nostro futuro_, il desiderio di cambiare la realtà, di essere la parte attiva della società e non quella passiva, sono le uniche armi che abbiamo per non vivere una vita di precarietà, per avere certezze e dare certezze alle generazioni che verranno, per dare altre possibilità a chi finisce per strada pensando che la malavita sia l’unico modo per guadagnare soldi e rispetto”.
“A volte immagino come sarebbe stato vivere in un luogo diverso, magari in un luogo dove non bisogna farsi condizionare dagli orari del treno per costruire la propria vita sociale. Non credo di chieder troppo, chiedo solo di trovare un bus o un treno quando la mia migliore amica mi dice di volermi incontrare o quando ho voglia di fare un giro…”
Sono i pensieri di alcuni dei circa 200 ragazzi provenienti da Bari, Locri, Napoli e Palermo protagonisti al Senato dell’iniziativa “Crescere al Sud”: un incontro per restituire e portare all’attenzione delle Istituzioni uno spaccato di COME SIA LA VITA DI UN GIOVANE AL SUD, quali le difficoltà, sfide ma anche le opportunità che un adolescente incontra quotidianamente nei propri territori e sul proprio cammino. Il tutto indagato e documentato attraverso il linguaggio giornalistico: 8 mesi di ricerche, foto, riprese, realizzate con l’aiuto di giornalisti professionisti e culminate, tra l’altro, nella produzione di alcuni video trasmessi.
Spazi e angoli in abbandono di Bari ma anche luoghi recuperati della città sono sfilate sotto gli occhi dei presenti all’evento a Roma, così come l’isolamento e le difficoltà dei collegamenti nella
Locride, la vita nelle vie di Napoli, l’esperienza di abbandono della scuola e poi la “conversione” allo studio nelle parole di giovani di Palermo.Insieme alle eloquenti immagini raccolte dai giovani “reporter”,forte e generale è l’allarme sulle condizioni di crescente difficoltà e le sempre minori opportunità per i bambini e gli adolescenti al Sud, come confermato dai dati ufficiali.