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Curia di Taranto: orge gay e incontri sessuali online

Dopo la presentazione di un dossier al Tribunale Ecclesiastico della Puglia, l'arcivescovo di Taranto ha rimosso il sacerdote accusato

Pubblicato in Cronaca il 07/04/2015 da Redazione
Scandalo a sfondo sessuale nella Curia di Taranto. Un trentaduenne del Nord Italia, molto vicino agli ambienti della Chiesa, ha deciso di raccontare il suo rapporto sessuale con un parroco, conosciuto su Facebook, di un’importante chiesa di Taranto. L’uomo avrebbe raccolto video, foto e conversazioni in chat consegnandole al Tribunale ecclesiastico regionale della Puglia. Dopo la segnalazione pubblicata dal Corriere del Mezzogiorno, l’arcivescovo di Taranto ha rimosso dalle sue funzioni il sacerdote coinvolto: “il sacerdote interessato, che non appartiene al clero di Taranto, bensì a un ordine religioso, è stato rimosso da monsignor Filippo Santoro dalla cura parrocchiale, non appena lo stesso arcivescovo insieme ad alcuni curiali, ha appurato l’attendibilità dei fatti” si legge in una nota emessa dalla Curia tarantina. Il parroco non si trova più nel capoluogo ionico. Lo scandalo però non accenna a placarsi, poiché dal dossier consegnato emergono altre attività: dalle orge all’amore a pagamento, passando per lo scambio di foto intime e di indirizzi di preti gay con cui incontrarsi. Tutto documentato da screenshot delle chat su Facebook o dalle registrazioni degli incontri sessuali su Skype. La vicenda però non si limita soltanto alla Curia di Taranto, ma potrebbe spingersi fino al Vaticano: la vicenda è stata comunicata dall’interessato anche alla sede romana dell’ordine a cui appartiene il presunto sacerdote gay che esercita a Taranto.

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