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Caso marò: l'India valuterà una proroga per Massimiliano Latorre

Il fuciliere è in Italia per proseguire le cure mediche

Pubblicato in Cronaca il 07/04/2015 da Redazione
Scade domenica prossima il permesso di tre mesi concesso dalla Corte Suprema indiana a Massimiliano Latorre. Il marò, tornato in Puglia dopo l’ictus che lo ha colpito alla fine di agosto, dovrà tornare in India in attesa del processo che lo vede imputato insieme a Salvatore Girone per l’omicidio di due pescatori indiani. Sembra però che Matteo Renzi sia dell’idea di avanzare un’altra proroga per consentire al marò di rimanere in Italia a curarsi. La risposta della Corte è stata positiva: i giudici hanno accettato un’istanza avanzata del legale Soli Sorabjee di mettere in calendario un’udienza nella quale sarà presentata la richiesta di proroga. Il pubblico ministero indiano (P.L. Narasimha) non ha opposto alcuna obiezione. In aula era presente il neo ambasciatore d’Italia a New Delhi, Lorenzo Angeloni, che come il suo predecessore Daniele Mancini sta seguendo da vicino tutte le tappe della complessa vicenda giudiziaria. La richiesta è stata presentata insieme ad una documentazione medica composta da referti dei sanitari dell'ospedale militare di Taranto.E' difficile azzardare previsioni, ma i buoni rapporti tra i due stati faciliteranno l buon esito della richiesta di rinnovo del permesso per il militare pugliese. Una proroga del permesso a Latorre, e quindi il congelamento dello status quo, permetterebbero di avere ulteriore tempo per eventuali negoziati extragiudiziari.
Nel frattempo il ricorso alla Corte Suprema sulla competenza della polizia Nia ad indagare sul caso non è ancora stato calendarizzato e per ora non ci sono indicazioni di quando potrebbe accadere.