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Rifiuti della camorra in Puglia, la Procura di Bari apre un'inchiesta

L'indagine è conoscitiva. Senza reati e nè indagati

Pubblicato in Cronaca il 06/11/2013 da C.F.

La Procura di Bari ha aperto un’indagine conoscitiva, al momento senza reati nè indagati, per monitorare il territorio ed ha costituito una task force che si occuperà dei rifiuti tossici che la Camorra avrebbe smaltito in Puglia negli anni Novanta. "Il procuratore di Lecce Cataldo Motta ha ragione: non ci sono concrete evidenze di un rischio per la salute dei cittadini pugliesi, ma abbiamo il dovere di dare una risposta certa sullo stato di salute della regione", ha detto il procuratore aggiunto, Pasquale Drago.

L'allarme è stato generato nelle scorse settimane dopo la desecretazione delle dichiarazioni che il 'pentitò di Camorra Carmine Schiavone ha rilasciato nel 1997 alla commissione parlamentare d’inchiesta sui rifiuti su un presunto traffico di rifiuti tossici che avrebbe avuto tra i vari terminali anche le province di Lecce e Brindisi.

Il pm Drago ha creato un pool di magistrati, coordinato da lui, che si occuperà dell’inchiesta. Si tratta del sostituto della Dda Teresa Iodice e del pm che ha la delega per i reati di traffico di rifiuti, Renato Nitti. Gli accertamenti saranno affidati al Corpo Forestale, "in sinergia – ha spiegato il procuratore aggiunto Drago – con gli organismi regionali interessati alla tutela dell’ambiente".