Martedì, 17 Settembre 2019 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Trani, segrega i figli in casa insieme a cinque cani: arrestata 46enne

La donna si trovava presso la sua abitazione nella periferia nord della città, nella quale, almeno fino a ieri mattina, ha vissuto in condizioni igieniche del tutto raccapriccianti

Pubblicato in Cronaca il 06/09/2019 da Redazione

I carabinieri della compagnia di Trani hanno eseguito ieri mattina, dopo un intervento congiunto con Comune di Trani, Polizia locale, Asl Bt e Amiu, una 46enne originaria di Barletta, con precedenti, con l’ipotesi di maltrattamento di familiari e animali.

La donna si trovava presso la sua abitazione nella periferia nord della città, nella quale, almeno fino a ieri mattina, ha vissuto in condizioni igieniche del tutto raccapriccianti.
I carabinieri avevano svolto un sopralluogo presso quella abitazione nei giorni precedenti, in virtù di una pena che la donna stava terminando di scontare prestando opere presso i servizi sociali, ma avendo fatto registrare alcune assenze. Era stata proprio questa circostanza, insieme con segnalazioni di residenti preoccupati per il diffondersi di cattivi odori, a determinare il controllo dei carabinieri.

I militari, però, mai si sarebbero aspettati di trovare in quella casa una situazione di totale precarietà, se non al limite della sopravvivenza: infatti, tutto l’appartamento si presentava in completo stato di abbandono ed arredato in modo confusionale, il pavimento imbrattato ed appiccicoso.

A favorire tale scenario, evidentemente, la presenza di cinque cani, di cui quattro negli ambienti comuni ed uno, ritenuto il più pericoloso, chiuso in una stanza.
Gli animali non venivano quasi mai condotti in strada per rilasciare i propri bisogni, e quindi vivevano segregati in casa con le loro feci e urine diffuse dappertutto.

Ma soprattutto, in quell’abitazione, sempre fino a ieri hanno vissuto due ragazzi: la figlia, appena maggiorenne, ed il figlio, minorenne, anche loro costretti a convivere con una situazione raccapricciante ed esposti persino a malattie.
Da qui la sussistenza del reato di maltrattamento di persone e animali, con gravi condotte omissive per le quali i carabinieri hanno interessato della questione la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani, la Procura della Repubblica per i minorenni di Bari, il Tribunale di sorveglianza, il sindaco, il dirigente del Servizio di igiene pubblica della Asl Bt, quello del servizio veterinario della stessa azienda sanitaria e quello dei servizi sociali del Comune di Trani.
Ieri mattina l’intervento congiunto della «task force», a seguito dell’ordinanza del sindaco Amedeo Bottaro, per affidare i figli ai servizi sociali, inviare i cani al trattamento previsto per legge presso il canile sanitario comunale, ma anche, e soprattutto, bonificare gli ambienti, parte integrante di un condominio ubicato in una porzione molto popolata e vitale della periferia nord di Trani. 

 



loading...