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Rifiuti radioattivi 'tombati' nel foggiano, si scava anche nel Salento

Grande attenzione da parte degli inquirenti impegnati nell'operazione "Black Land"

Pubblicato in Cronaca Ambiente il 06/05/2014 da Redazione
Sarebbe emerso olio e materiale radioattivo durante gli scavi effettuati nelle ultime ore nella cava di Cerignola sequestrata nell'operazione "Black Land" a Francesco Pelullo, ritenuto dagli investigatori uno dei proprietari di terreni messi a disposizione per sversare i rifiuti. I lavori si sono però bloccati per consentire di mettere in sicurezza chi si stava occupando dei rilievi.
I militari stanno scandagliando da giorni le cave abbandonate in Capitanata che sarebbero state utilizzate per 'tombare' un'enorme quantità di rifiuti speciali e pericolosi provenienti dalla Campania. Rifiuti che sarebbero stati “interrati” un po’ in tutta la Puglia, non solo nella provincia di Foggia.
Oggi si è scavato anche nel Salento. Carabinieri e finanzieri, coordinati dalla pm Elsa Valeria Mignone e dal procuratore aggiunto Ennio Cillo, stanno verificando testimonianze e incrociando i dati con le mappe e le documentazioni già acquisite in alcuni Comuni. Si stanno approfondendo anche le posizioni degli ex sindaci, rei di non aver saputo gestire l'emergenza discariche e forse anche di avere utilizzato in maniera non del tutto trasparente i fondi per le bonifiche.