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Brindisi, spazi stretti e operatori non abilitati: chiude un centro ludico per l'infanzia

L'ordinanza del sindaco di Ceglie Messapica è arrivata dopo il controllo dei Nas

Pubblicato in Cronaca il 06/04/2019 da Redazione

I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Taranto hanno effettuato una serie di accertamenti in Ceglie Messapica congiuntamente a personale di quel Comune e del Dipartimento di prevenzione dell’ASL di Brindisi, del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica e del Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione. Nel prosieguo delle attività di verifica intraprese il 2 di aprile, nei riguardi di un’associazione di promozione sociale con sede legale in Cisternino ed operativa in Ceglie Messapica, è stata constatata l’attivazione di una struttura assimilabile per analogia a una “ludoteca” e “centro ludico per l’infanzia” con la ricettività di 21 bambini di età compresa tra i 2 e 5 anni (presenti nella circostanza 16 bimbi), senza la prescritta autorizzazione comunale, nonché carente dei requisiti strutturali organizzativi e gestionali previsti dal Regolamento Regionale.

I militari hanno accertato che gli spazi a disposizione dei bimbi erano inferiori rispetto a quelli prescritti, che gli operatori della struttura non erano abilitati e soprattutto che mancavano spazi per il riposo dei bimbi. Infine era stata avviata l’attività alimentare di preparazione dei pasti per i bambini senza la denuncia dell’inizio dell’attività.

In relazione a quanto accertato, il Comune di Ceglie Messapica con un’ordinanza ha disposto l’immediata chiusura della struttura, il cui valore ammonta a circa 500mila euro. 



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