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Protesta produttori latte, il governatore Emiliano firma il 'Manifesto per etichettatura'

Il presidente agli allevatori: 'L'etichetta è un atto politico che consente a tutti noi di capire cosa succede per evitare che i furbi abbiano la meglio

Pubblicato in Cronaca il 05/05/2016 da Redazione

Il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha firmato questa mattina, durante una manifestazione organizzata davanti alla Presidenza regionale,  il “Manifesto per l'Etichettatura”, proposto dalla Coldiretti e dal suo presidente Gianni Cantele, che promuove l'obbligo d'indicare l'origine delle materie prime nel settore lattiero – caseario.

 

Gli allevatori aderenti alla Coldiretti Puglia hanno manifestato per richiamare l'attenzione sul prezzo del latte alla stalla.

Secondo i dati diffusi  dall'associazione agricola il prezzo è “crollato del 20% negli ultimi 3 mesi fino a 0,35 euro al litro, mentre il costo del latte  fresco, nel passaggio dalla stalla allo scaffale, si è moltiplicato attestandosi attorno ad 1,50 euro”.

Gli allevatori lamentano "l'importazione sconsiderata dall'estero  di prodotti semi-lavorati quali cagliate, caseine, caseinati e altro, utilizzati per fare prodotti lattiero-caseari fintamente  made in Puglia".

 

“Le vostre lotte – ha dichiarato stamattina Emiliano -  sono quelle non solo della Coldiretti ma di tutta l’agricoltura pugliese.

Voi sensibilizzate l’opinione pubblica sulle tante ‘frodi legali’, quelle tecniche con cui si gioca con le norme per danneggiare la gente per bene che produce in modo chiaro, con una filiera evidente, sottoponendosi ai controlli.

E poi si utilizzano il nome Italia, il nome Puglia, per connotare prodotti che senza quei nomi non comprerebbe nessuno: perché nessuno comprerebbe, per fare un esempio, mozzarelle thailandesi, con tutto il rispetto per la Thailandia che evidentemente fa altri prodotti altrettanto buoni, ma le mozzarelle thailandesi non le comprerebbe nessuno.

 La Puglia ha il dovere di combattere per tutelare il proprio territorio”.

 

“Mi auguro  - ha proseguito Emiliano - che qualcosa succeda anche per la produzione del latte, che è un alimento simbolo, che fa parte di quel minimo vitale che ciascuna famiglia deve avere. Ed è un elemento preziosissimo ma anche pericolosissimo. Perché siccome è molto delicato, qualunque tipo di elemento può inserirsi in questa filiera e rovinare la qualità del latte. E’ chiaro che sapere da dove viene, da quali aziende viene prodotto e da chi viene garantito è essenziale. Perché apparentemente il latte è tutto uguale e la tracciabilità è l’unico modo di salvare i nostri allevatori e di metterli in condizioni di conquistare – nella misura che ci compete – quello ci spetta”.

 

 “Nella etichetta che vogliamo per il latte – ha concluso -  si scriverà cosa è e da chi viene prodotta: come facciamo in tutti gli atti di governo. L’etichetta è un atto politico che consente a tutti noi di capire cosa succede per evitare che i furbi abbiano la meglio".