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Alitalia sopprime il volo Brindisi-Roma delle 7.30, proteste in Salento: 'Viaggiamo verso l'isolamento'

Fa discutere la decisione della compagnia aerea di cancellare il collegamento con la capitale nei mesi invernali

Pubblicato in Cronaca il 04/10/2019 da Redazione

A partire dal prossimo 10 ottobre il volo diretto Brindisi-Rom delle 7.30 sarà soppresso. È quanto deciso da Alitalia: la compagnia di bandiera riattiverà il collegamento soltanto nei mesi estivi. In molti non hanno accettato la decisione dell’azienda: “Viaggiamo a velocità supersonica verso l’isolamento – spiega il segretario generale della UIL di Lecce, Salvatore Giannetto -. È una situazione inaccettabile, serve una mobilitazione unitaria di tutte le istituzioni locali, forze politiche e sociali per potenziare i collegamenti”.

“Il mantenimento di un ulteriore collegamento, come avviene per la tratta Bari/Roma, è una richiesta che il Salento fa a gran voce, da tempo, in virtù di aspettative legittime, legate anche alla qualità ed alla fruibilità del servizio – aggiunge Alfredo Prete, presidente della Camera di Commercio di Lecce -. È vero, infatti, che permane il volo delle 6:30 del mattino e che quindi gli impegni lavorativi mattutini su Roma possono essere rispettati, ma, anche alla luce dell’ancora mancato raddoppio della SS 275, a che ora deve muoversi da casa un imprenditore del Sud Salento che, già solo per raggiungere Lecce con mezzi propri, impiega in media un’ora di tempo? Se poi dovesse raggiungere l’aeroporto con mezzi pubblici, non ne parliamo… Molti sono costretti a partire il giorno prima, sobbarcandosi ulteriori e non esigui costi di soggiorno.”

“Lo sviluppo di un territorio è immancabilmente legato a doppio filo alle infrastrutture, alla qualità, all’efficienza ed ai costi dei trasporti – conclude Prete -anche da un punto di vista turistico, poi, le tariffe proibitive dei voli prenotati sotto data ostacolano il turismo last minute, poco programmabile - certo -  e quindi non affidabile, ma economicamente rilevante per un territorio come il nostro, che punta alla destagionalizzazione e che, anche nei mesi autunnali ed invernali, gode di nicchie temporali contraddistinte da temperature miti; un turista, incoraggiato da buone previsioni meteo, sceglie il Salento come meta last minute, ma si arrende dinanzi ad un costosissimo e disagevole “viaggio della speranza””.