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Brindisi, carabinieri trovano foto hard nel pc di don Peschiulli: l'indagine passa alla Dda di Lecce

Il prete, smascherato da 'Le Iene', era stato già indagato per presunti abusi sessuali all'interno della chiesa 'Santa Lucia' di Brindisi

Pubblicato in Cronaca il 04/06/2015 da Redazione
Novità sull’arreso di don Giampiero Peschiulli, prete di 73 anni arrestato il 20 maggio scorso per due episodi di presunta pedofilia. Nel computer dell’uomo gli investigatori hanno ritrovato migliaia di immagini scaricate da siti hard, tra le quali ci sarebbero anche foto di ragazzi minorenni. Per questo motivo l’inchiesta è finita alla Dda di Lecce, che sta vagliando l’ipotesi di pedopornografia. A Brindisi invece procedono le indagini riguardo gli abusi denunciati dal programma televisivo ‘Le Iene’, quando Peschiulli cercò di approcciare con tre attori che si dichiararono minorenni. Ma se riguardo i presunti abusi non vi sono addebiti di carattere penale, le immagini ritrovate nel pc del parroco hanno immediatamente portato all’apertura di un fascicolo d’indagine. L’inchiesta è partita a settembre, quando Don Gianpiero chiama la polizia perché ‘disturbato’ da Giulio Golia, inviato de ‘Le Iene’, che vuole delle risposte riguardo gli atteggiamenti intimi del prete. La notizia crea un polverone su Facebook, dove i commenti degli utenti confermano la condotta del prete riguardo i minorenni. L’Arma dei Carabinieri comincia ad interessarsi al caso, sequestrando il computer del parroco. Intanto don Peschiulli si dimette dalle sue funzioni e parte per Terracina, ma torna a Brindisi dopo poco tempo. Ora è agli arresti domiciliari nella sua abitazione.