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Allarme sicurezza nella Asl di via Crisanzio a Bari, da oggi guardie giurate a casa (VIDEO)

A due anni dall'omicidio della psichiatra Paola Labriola torna la paura in un centro dove le tensioni sono quotidiane

Pubblicato in Cronaca il 04/05/2015 da Costanza Carrieri
"Non c'è sicurezza negli ambienti di lavoro a causa del facile accesso da parte di chiunque al Servizio sia che per la conformazione non funzionale degli spazi dell'ambulatorio che per l'assenza di personale di controllo (...) Questa condizione di lavoro rende tutti i dipendenti vulnerabili: serve una guardia giurata". Era questa una parte di uno degli scritti che Paola Labriola, la psichiatra uccisa a coltellate nella sede della Asl di via Tenente Casale a Bari, aveva inviato alla Direzione della Asl Ba quattro mesi prima di essere assassinata.
Dopo il brutale delitto, la decisione di chiudere il centro di via Casale e di assegnare alla sede della Asl di via Crisanzio una guardia giurata. Una piccola azione di rispetto simbolico verso la memoria della professionista scomparsa, che però, in questi ultimi due anni, ha aiutato molto il personale medico a gestire le continue tensioni che esasperano la quotidianità di quel presidio e che spesso mettono in pericolo l'incolumità di chi ci lavora.
Oggi però, come se il tempo non fosse passato e nulla fosse accaduto, si ritorna indietro. Di guardie giurate non si sa più nulla. Appalto scaduto ci hanno riferito al momento della nostra verifica. Ma che significa? Che scade con una ditta e non si lavora per una "necessaria" alternativa?
Tra i pazienti - che ci hanno segnalato nelle prime ore di questa mattina la novità - c'è sconcerto e tanta paura. Gli stessi addetti alle informazioni non riescono ad essere convincenti nel rispondere all'utenza su questo argomento. I medici - ovviamente - preferiscono non commentare.
Un breve video registrato con una telecamera nascosta conferma le segnalazioni dei cittadini. E, allora ci chiediamo: da domani, in situazioni di emergenza cosa accadrà? (GUARDA IL VIDEO)