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Fiera del Levante, Forza Italia chiede di presenziare all'audizione del Dg

L'audizione richiesta da Leonardo Volpicella si terrà giovedì

Pubblicato in Cronaca il 04/02/2014 da Redazione
Giovedì sarà un giorno importante per la Fiera del Levante. Un giorno ricco di contenuti sotto il profilo delle responsabilità, ma anche dal punto di vista politico.
Procediamo per gradi: ieri è saltata l'audizione richiesta ai vertici dell’Ente dal Direttore Generale della Fiera, Leonardo Volpicella. Ad incontrarsi sono stati i due legali rappresentanti delle parti, i Professori Antonio De Feo per la Fiera del Levante e Giuliano Montaretto Marullo per Volpicella che si stanno confrontando su una possibile mediazione. 
Per trovare un eventuale accordo ci sono meno di due giorni di tempo. Giovedì infatti, come anticipato da ILIKEPUGLIA, Volpicella avrà la possibilità di parlare e potrà circostanziare le “giustificazioni” arrivate giorni fa nelle mani del Presidente e dell’intero Cda. Un confronto giudicato interessante anche dal punto di vista politico tanto che Forza Italia con il suo capogruppo Ignazio Zullo ha chiesto al Presidente della Fiera di poter partecipare all'audizione.
Il caso Fiera non si è mai sgonfiato (anche per la disastrosa situazione debitoria della Campionaria) e Forza Italia a chiare lettere ha auspicato in una nota un'operazione trasparenza sull'Ente. "Dovendo la Regione farsi carico dello sfascio dei conti della Fiera, possiamo chiedere – in quanto rappresentanti del Popolo pugliese - di assistere anche noi? Non essendo riusciti in altro modo ad avere contezza e spiegazione di tale disastro e delle sue effettive responsabilità, ivi comprese le più altolocate, potrebbe essere finalmente un’occasione buona", chiede Ignazio Zullo ad Ugo Patroni Griffi.
A Volpicella viene contestata la scelta dell'affidamento del servizio di manutenzione elettrica con una procedura ristretta (e non con gara d'appalto) che sarebbe costato alla Fiera circa 22mila euro.
Intanto oggi, sui siti web dei maggiori quotidiani locali, si torna a parlare di privatizzazione soft della Fiera come strategia di valorizzazione. Nei corridoi dei palazzi però, in pochi sono disposti a crederci. Lo spettro della liquidazione aleggia pesante.


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