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Bari, uccise un 23enne mentre era ubriaco alla guida: condannato a 3 anni e otto mesi

Si è concluso oggi il processo sulla morte di Davide D'Accolti. Il legale della famiglia: 'Sentenza che non ci soddisfa e sarà oggetto di impugnazione'

Pubblicato in Cronaca il 03/10/2019 da Redazione

È stato condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione Giovanni Palumbo, 33enne che il 21 febbraio del 2016 si schiantò frontalmente con un’auto e uccise il 23enne Davide D’Accolti. L’uomo, al momento dell’incidente avvenuto sulla statale 16, era ubriaco e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. La famiglia della vittima, già risarcita dal responsabile, ha giudicato troppo lieve la pena: “La Giustizia dovrebbe dire ai ragazzi 'se sbagli paghi'. Oggi mi è sembrato, nel rispetto della coscienza di chi ha emesso la sentenza, che se sbagli una via ci sta, te la cavi" ha commentato il padre della vittima, Gianni D’Accolti.

La sentenza è stata emessa dal gup del Tribunale di Bari Marco Galesi con rito abbreviato (e quindi con una pena ridotta). Il pm Michele Ruggiero aveva chiesto la condanna più di 5 anni di reclusione. “Questa sentenza non ci soddisfa e sarà sicuramente oggetto di impugnazione – ha spiegato il legale della famiglia D’Acolti, Francesco Iudice -. Il pm aveva colpito nel segno ritenendo che il reato vada al di là dell’omicidio colposo e rasenti l’omicidio volontario, quindi andava applicata una pena più elevata”.