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La Cgil denuncia un'altra morte bianca: 'Paola stroncata da un malore mentre raccoglieva l'uva'

La donna sarebbe stata sepolta il giorno dopo senza autopsia e con il nullaosta telefonico del magistrato di turno

Pubblicato in Cronaca il 03/08/2015 da Redazione
Sarebbe morta nei campi mentre lavorava alla raccolta dell’uva in un tendone, a soli 49 anni. Nessuno però avrebbe diffuso la notizia della sua morte. La Flai Cgil Puglia denuncia la storia di Paola, bracciante di San Giorgio Jonico deceduta la mattina del 13 luglio nelle campagne di Andria. La nota dell’associazione sindacale è firmata dal segretario generale Peppino De Leonardis. La donna sarebbe deceduta a causa di un colpo di calore mentre lavorava in un tendone. “È stata sepolta il giorno dopo,sembra senza autopsia e con il nullaosta telefonico dato dal magistrato di turno – si legge nel comunicato - Il pm non si è recato sul posto perché, riferisce la polizia di Andria, il parere del medico legale è che si sia trattato di una morte naturale”. La tragedia precede la morte di Mohamed, l’uomo senegalese morto nelle campagne di Nardò durante la raccolta dei pomodori. Secondo le testimonianze di alcune colleghe, Paola è uscita dal tendone poco prima di accasciarsi al suolo. “Sembra che Paola non avesse diritto ad una pensione – continua la nota - , perché non ne aveva maturato i diritti e senza la disoccupazione, perché le aziende per cui aveva lavorato in precedenza non le avevano versato tutte le giornate di lavoro all’Inps”. La Cgil evidenzia le incongruenze contrattuali come ad esempio gli orari e le condizioni a cui dovevano sottostare i lavoratori. Il fascicolo che riguarda la morte di Paola sarebbe stato archiviato velocemente, senza l’apertura di un’inchiesta sulla vicenda.