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Marò, nuovo rinvio. La Corte Suprema deciderà il 10 febbraio

Il giudice ha posto un limite temporale alla definizione dell'accusa

Pubblicato in Cronaca il 03/02/2014 da Redazione
Slitta di una settimana, a lunedì 10 febbraio, l'udienza davanti alla Corte Suprema dell'India per la vicenda dei due marò. In quella sede si chiarirà se i soldati Salvatore Latorre e Massimiliano Girone saranno sottoposti o meno alla legge speciale sulla pirateria. Il governo italiano sostiene che i fucilieri hanno sparato a due pescatori, scambiati per pirati, mentre erano in servizio anti-pirateria su un'imbarcazione commerciale ed erano in acque internazionali. Una posizione che, secondo il governo italiano, eviterebbe ai soldati pugliesi la pena capitale.
La seduta di oggi è durata venti minuti circa ed è iniziata con la richiesta della Pubblica accusa di un rinvio, subito contestata dall'avvocato Mukul Rohatgi, a nome della difesa italiana. Il giudice ha stabilito poi il rinvio al 10 febbraio, ponendo però un limite temporale per la formulazione concreta dell'accusa.
Intanto sul fronte diplomatico l'inviato del governo italiano, Staffan De Mistura ha spiegato che, "di fronte all'indecisione della pubblica accusa abbiamo chiesto alla Corte che i marò siano autorizzati a tornare in Italia», 
Ieri era stata la ministra degli Esteri Emma Bonino a definire sconcertante la mancanza di capi d'imputazione per i nostri soldati a due anni dai fatti.
Dello stesso avviso il Ministro della Difesa Mario Mauro che al quotidiano La Repubblica ha raccontato di essersi rivolto direttamente al segretario generale dell'Onu Ban Ki Moon. Per il ministro è necessario alzare i toni a livello internazionale perchè "le autorità indiane sono state incoerenti e incapaci di comprendere che questo non è un affare penale, ma una questione fra Stati".