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Norman Atlantic, il traghetto sarà trasferito a Bari

Prima ispezione nelle stive, non sono stati trovati cadaveri

Pubblicato in Cronaca il 03/01/2015 da Redazione
Sarà portato nel porto di Bari il relitto del traghetto Norman Atlantic. Ad annunciarlo è stato il pm della Procura barese, Ettore Cardinali. Lascerà Brindisi perchè Bari ha la competenza territoriale sull’inchiesta e nel capoluogo pugliese si svolgerà il processo sul disastro.
Per fortuna, dopo la prima ispezione di oggi, non sono stati trovati cadaveri. Sono state visionate una parte delle stive e una piccola porzione del deposito mezzi. La temperatura, come rilevato dai tecnici, era molto elevata e la camera termica avrebbe superato in alcuni locali anche i 180 gradi. Esaminate anche le documentazioni e i sistemi di sicurezza e antincendio di cui è dotato il Norman Atlantic. In giornata, a quanto si è appreso, alcuni sommozzatori della polizia hanno ispezionato lo scafo per verificare che non vi fossero falle. Intanto, tra le undici vittime accertate una è stata identificata in queste ultime ore: si tratta di una minorenne albanese con permesso di soggiorno tedesco, Racha Charif. Identificata anche l’ultima salma delle nove che si trovano in attesa delle autopsie nell’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari. È quella di Gerasimos Kazantzidis, autotrasportatore greco. Le altre sette salme appartengono ai due autotrasportatori campani Michele Liccardo di 32 anni e Giovanni Rinaldi di 34, al sacerdote georgiano 27enne Omar Kartozia, alla donna turca Havise Savas, ai greci Sasentis Nikolaus Paraschis e Kostantinos Koufopuolos, e ad un’altra donna tedesca, Muller Afroditi. Il conferimento dell’incarico per le autopsie, affidate ai medici legali Alessandro Dell’Erba e Biagio Solarino, è fissato per lunedì mattina.
A tutt'oggi, due corpi non sono stati recuperati.

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