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Brindisi, cane bruciato vivo perché abbaiava troppo: è caccia al responsabile

L'episodio è accaduto a San Pietro Vernotico, la famiglia proprietaria dell'animale aveva ricevuto diverse minacce

Pubblicato in Cronaca il 02/11/2018 da Redazione

Un cane è stato bruciato vivo perché abbaiava troppo. È accaduto ieri a San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi. L’animale è stato prima legato, poi cosparso di liquido infiammabile: i responsabili del folle gesto hanno anche chiuso la strada che avrebbe permesso la fuga all’animale con un armadio.

"È un crimine efferato – dichiara Alfonso De Liguori, rappresentante locale di Animalisti Italiani onlus -. Pretendiamo una risposta ferma da parte delle istituzioni. La mia associazione si costituirà parte civile. Abbiamo immediatamente chiamato il dr. Pietro De Rocco, che ha prestato le prime cure all'animale, per sincerarsi sulle attuali condizioni di salute. Il cane ha escoriazioni su tutto il corpo, presenta dei gravi danni nell'area scrotale, lesioni facciali e l'occhio destro rovinato dal fuoco. È un essere che dovrà superare con l'amore della sua famiglia il terrore vissuto e la violenza subita. Questo atto criminale avrebbe potuto provocare danni ancora più gravi se i vicini non avessero chiamato i soccorsi”.

Intanto sono al vaglio degli inquirenti le telecamere poste nelle vicinanze che potrebbero aver immortalato l'autore del gesto criminale. La famiglia proprietaria dell’animale aveva ricevuto diverse minacce di morte rivolte al cane. 



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