Mercoledì, 15 Luglio 2020 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Carriera negata perchè donne. Due avvocate chiamano in giudizio il Comune di Brindisi

La Consigliera di Parità della Regione Puglia interpellata dalle parti offese. Formulato un ricorso al Tribunale brindisino

Pubblicato in Cronaca il 02/05/2015 da Redazione
Carriera mancata per il sol fatto di essere donne. E' la questione posta da due avvocatesse in servizio all'ufficio Legale del Comune di Brindisi, Monica Canepa ed Emanuela Guarini che, dopo aver denunciato già in passato di aver subito alcune ingiustizie sul posto di lavoro si sono rivolte alla Consigliera di Parità della Regione Puglia Serenella Molendini, convinte del fatto che se fossero state di sesso maschile non avrebbero incontrato le stesse difficoltà.
La Consigliera ha perciò formulato un ricorso al Tribunale di Brindisi che dovrà accertare se vi sia stato un comportamento che costituisce “discriminazione di genere”, ai danni delle due avvocate “da parte del Comune di Brindisi, nella persona del sindaco Mimmo Consales (Pd)". Viene anche richiesto di condannare il Comune, sempre nella persona del sindaco, a tutti i danni conseguenti alla “attività discriminatoria e vessatoria”, nella misura di 50mila euro”. Le due donne, secondo quanto riporta il ricorso, hanno la qualifica di avvocati capo sezione. Sostengono che “il loro diritto alla progressione di carriera e ad essere valorizzate come figure professionali caratterizzate da professionalità acquisita esclusivamente all’interno dell’ente viene ormai da numerosi anni negato dall’amministrazione comunale”.
Precisano che “se gli avvocati fossero stati uomini, l’amministrazione comunale non avrebbe fatto ricorso a una figura dirigenziale esterna”, un professionista, di sesso maschile, in servizio ormai da anni presso lo stesso settore. Il Comune, che ne riponderà in giudizio,si e si è affidato all'avvocata Gabriella De Giorgi, esterna all’ente e appartenente al foro di Lecce.