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Sesso e mazzette in cambio di appalti: indagati dipendenti dell'Acquedotto pugliese

Nei guai anche i rappresentanti delle aziende che hanno ottenuto gli appalti

Pubblicato in Cronaca il 02/03/2017 da Redazione
Immagine di repertorio

Chiedevano soldi e prestazioni sessuali a imprenditori in cambio dell’affidamento dei lavori di rifacimento delle condotte fognarie. Otto persone rischiano il processo nell’ambito dell’indagine condotta dal sostituto procuratore Antonio Negro. Tra questi ci sarebbero dipendenti dell’Acquedotto pugliese e rappresentanti delle aziende che hanno ottenuto gli appalti.

Le ipotesi contestate a vario titolo sono truffa, frode nelle pubbliche forniture, tentata concussione, favoreggiamento personale, falso in atto pubblico. Le indagini hanno fatto emergere che l’ente pugliese poteva assegnare i lavori direttamente perché al di sotto dei 20 mila euro. Per questo motivo i dipendenti Aqp avrebbero chiesto il versamento di una mazzetta da mille euro per garantire favoritismi.

Una imprenditrice invece avrebbe ricevuto una proposta diversa: prestazioni sessuali in cambio dell’assegnazione dei lavori.

 



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