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La Puglia dei presepi è una suggestione unica e naturale

La rete dei presepi

Pubblicato in Cronaca il 02/01/2015 da Redazione
Il presepe vivente di Tricase
Dal Gargano al Salento, dalle Murge alla Valle d’Itria, da Natale fino all'Epifania, tutta la Puglia si è trasformata in un grande presepe vivente. L’Assessorato al Turismo, Cultura e Mediterraneo, ha costruito la rete dei presepi viventi per potenziare l’offerta turistica. A Pezze di Greco, frazione di Fasano, 350 personaggi animano il presepe in un insediamento rupestre abitato sin dal XII secolo tra ulivi e grotte naturali. Il presepe di Deliceto, nel Parco del Gargano, ruota intorno alla figura di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori che visse lì e che compose “Quanno nascette ninn”, da cui nacque “Tu scendi dalle Stelle”, il più famoso canto del Natale. Deliceto è gemellato con la vicina Rignano Garganico, dove il presepe si svolge nel centro storico medioevale. Sono nei centri storici i presepi viventi di San Donato e Specchia, borgo tra i più belli d’Italia e Monopoli dove nei 1300 mq di superficie del Presepe, il giorno dell'Epifania, si svolge la cavalcata dei Magi. A Polignano a Mare è ambientato nel sito archeologico di Madonna di Grottole, alla periferia di Polignano. Ad Alberobello i trulli sono lo scenario naturale del presepe. Un museo-teatro interattivo in cui i 230 figuranti con i visitatori diventano personaggi. Circa 30 “casedde”, abbandonate da tempo vengono riaperte per l’occasione per ridare vita a vecchi mestieri ormai dimenticati: u cuonza piattr, la tessitrice, il piattaio, il seggiaio, il maniscalco, il calzolaio, lo stalliere, il lampionaio. Tricase, definita “la Betlemme d'Italia “ coinvolge 250 personaggi, 50 scene, 100mila visitatori, in una cornice quanto mai suggestiva, lungo 4 ettari di terreno, il Monte dell’Orco. Da segnalare anche San Donato di Lecce dove tra capanne contadine, la corte di Erode e la casa dei nobili, l’antica Betlemme si snoda attraverso un giardino con muretti a secco e fichi d’india dalla suggestiva bellezza e percorre il museo della civiltà contadina dove si possono ammirare gli antichi attrezzi.