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Ilva, Peacelink a Bruxelles per chiedere interventi sul piano di bonifica

Incontro con il Presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz

Pubblicato in Ambiente il 03/04/2014 da Redazione
Un dossier sull'Ilva di Taranto con dati aggiornati e' stato consegnato ieri da Antonia Battaglia, in rappresentanza di Peacelink, l'associazione ambientalista di Taranto che si batte contro l'inquinamento della citta' jonica, al presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, nel corso di un incontro che si e' tenuto a Bruxelles. Nel colloquio si e' parlato della situazione attuale di Taranto, dei motivi per cui si e' arrivati allo stato in cui versa la citta', dell'ultima legge e del piano ambientale non ancora pubblicato ufficialmente. ''Abbiamo toccato la questione cruciale delle bonifiche e di come operare per garantire l'occupazione dei lavoratori Ilva'', ha aggiunto Battaglia. Il colloquio ha toccato il monitoraggio ambientale ed i dubbi di Peacelink in merito, ''e sono stati evidenziati -sottolinea ancora Peacelink- i punti salienti che rendono Taranto un caso grave e urgente, per il quale occorre un'accelerazione della procedura di infrazione europea''. Il presidente Schulz ha fatto molte domande ''sul rapporto fra politica e cittadini per capire come in Italia vengono affrontate questioni cosi' gravi''. Antonia Battaglia ha spiegato i vari provvedimenti salva-Ilva e ha apprezzato la grande disponibilita' del presidente verso Taranto, realta' che conosceva gia' e della quale in passato si era gia' occupato. ''La collaborazione fra Peacelink ed il presidente del Parlamento Europeo -garantisce l'associazione- proseguira' allo scopo di assicurare a Taranto un percorso serio ed efficace, in linea con le decisioni della Commissione Europea''. Il 10 aprile una delegazione di PeaceLink si rechera' nuovamente a Bruxelles per incontrare il commissario europeo all'ambiente Janez Poto?nik ''a cui chiedera' -annuncia Alessandro Marescotti, presidente di Peacelink- di accelerare la procedura di infrazione''.
Intanto, un nuovo esposto sulle discariche di pertinenza dell'Ilva è stato presentato alla procura di Taranto e ai carabinieri del Noe di Lecce da Fabio Matacchiera, presidente Fondo Antidiossina onlus. La denuncia è accompagnata da immagini rilevate dal satellite di Google maps. ''Attraverso la visualizzazione delle immagini - spiega Matacchiera - sarebbero riconoscibili altri 'siti sospetti' nei quali sarebbero stati effettuati lavori di scavo e di colmata, presumibilmente non autorizzati''.


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