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Ambiente: Male la Puglia per "Ecosistema Urbano 2013"

Il 20esimo rapporto di Legambiente fotografa una situazione generale desolante

Pubblicato in Ambiente il 30/10/2013 da C.F.

In fatto di Ambiente, la Puglia è ancora molto lontana dalla sufficienza. Parlano chiaro i dati di “Ecosistema Urbano 2013”, l’annuale ricerca di Legambiente e Ambiente Italia, realizzata in collaborazione con il Sole 24 Ore.

Secondo il rapporto, in Puglia “la situazione è peggiorata rispetto allo scorso anno”, e se “Foggia si conferma la peggiore per la raccolta differenziata e per l’incidentalità stradale, Brindisi lo è per le isole pedonali e le piste ciclabili, mentre Lecce e Taranto lo sono per il verde fruibile”.

Nella classifica delle grandi città, Bari occupa il 13esimo posto. Quanto invece agli altri capoluoghi, essi si piazzano nella parte bassa della classifica delle medie città: Taranto al 34esimo posto, Brindisi al 38esimo, Lecce al 39esimo e Foggia al 40esimo posto. Rimane alto a Lecce, con 159,2 litri pro-capite, il consumo di acqua che è invece il più basso a Foggia con 126,9 litri. Sulla produzione annuale pro capite di rifiuti urbani, anche quest’anno è Lecce a produrne di più, raggiungendo 665,5 kg per abitante all’anno, a differenza di Brindisi che ne produce meno, con 488,4 kg per abitante. Nessun capoluogo, invece, raggiunge neppure la metà degli obiettivi fissati dalla legge regionale sulla raccolta differenziata, con Foggia ferma al 3,7%. Unica eccezione è Andria che ha raggiunto le percentuali previste dalla legge grazie all’avvio della raccolta differenziata porta a porta.

Male anche il trasporto pubblico con Bari e Foggia che, però, si distinguono per la mobilità alternativa. Foggia è la città con meno auto in circolazione ma è ultima nella classifica generale per la mortalità da incidenti stradali. Per quanto riguarda le isole pedonali, poi, Bari si piazza in vetta alle province pugliesi, così come per le zone a traffico limitato. Mentre per la presenza di piste ciclabili, è ancora una volta Lecce il migliore capoluogo pugliese. Infine sul solare termico e il solare fotovoltaico installato sugli edifici comunali, si distinguono Lecce e Foggia.
Il Presidente di Legambiente Puglia Francesco Tarantini ha sottolineato ai giornalisti: “quest’anno i Comuni sono stati bocciati in partenza, per non aver completato i questionari dell’indagine, come nel caso dalla provincia di Barletta-Andria-Trani”.  

Non sono pervenuti dati anche sulla qualità dell’aria “eppure”, ha aggiunto Giorgio Assennato, Presidente di Arpa Puglia, “in nessuna città della Puglia sono stati superati i limiti stabiliti dalla legge” per quanto riguarda le emissioni di Biossido di Azoto, Pm10 e Ozono.

Per l’Assessora alla Qualità del territorio Angela Barbanente infine, “la crisi economica non è un alibi” per giustificare i risultati poco incoraggianti. Dovrebbe spingere a migliorare le azioni in materia ambientale a fronte degli investimenti che sono stati fatti: purtroppo – conclude – alcune politiche hanno bisogno di tempo per dare i loro frutti, mentre l’indagine di Legambiente è annuale”.

 



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