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BEach CLEAN, CIHEAM Bari partecipa alla campagna per sensibilizzare operatori e turisti sul tema dei rifiuti marini

Tra Italia, Libano e Tunisia una rete per affrontare il marine litter: dieci regole d'oro per rafforzare il rapporto tra le nostre azioni quotidiane e l'ecosistema marino per garantire spiagge più pulite in tutto il Mediterraneo

Pubblicato in Ambiente il 29/06/2020 da Redazione

Parte BEach CLEAN, campagna di sensibilizzazione per affrontare l'emergenza dei rifiuti marini nelle spiagge del Mediterraneo. L'iniziativa, che prende il via quest'estate, nasce dalla necessità di tutelare il patrimonio ambientale delle spiagge e promuove un dialogo costruttivo con gli stabilimenti balneari e con i turisti, partendo dalla condivisione di un decalogo con dieci buone pratiche da seguire per una corretta gestione dei rifiuti e per sensibilizzare sulle conseguenze di una cattiva raccolta differenziata e dell'abbandono.

Le dieci regole d'oro proposte nel decalogo, in formato poster, verranno affisse nei principali stabilimenti turistici e balneari italiani, libanesi e tunisini. Luoghi che, generalmente, subiscono un afflusso turistico molto alto durante la stagione estiva e le cui coste vedono aumentare la percentuale di rifiuti spiaggiati giorno dopo giorno. Durante la stagione estiva, infatti, il turismo balneare aumenta il fenomeno del marine litter di oltre il 40%, tanto che la cattiva gestione dei rifiuti urbani si conferma la causa principale – per circa l'85% - della presenza dei rifiuti sulle spiagge italiane, assieme alla carenza dei sistemi depurativi e alla cattiva abitudine di buttare i rifiuti urbani nel wc (8%). Per arginare l'emergenza rifiuti sulle spiagge e, di conseguenza, nei nostri mari, diventa quindi indispensabile partire dalle singole azioni quotidiane. Un turista informato sulle buone pratiche da adottare, insieme a una rete di strutture turistiche consapevoli sulla corretta gestione dei rifiuti, possono fare la differenza.

La campagna, presentata in Italia da Legambiente nell'ambito di Goletta Verde, storica campagna di monitoraggio rifiuti marini, si inserisce nell'ambito del progetto COMMON (COastal Management and MOnitoring Network for tackling marine litter in Mediterranean Sea), progetto europeo nato da una rete di collaborazione fra Italia, Libano e Tunisia per la riduzione del marine litter nell'area mediterranea.

La campagna BEach CLEAN, che durerà fino al 30 settembre, sarà avviata in 5 diverse aree del Mediterraneo: Maremma e Salento in Italia, l'Isola Kuriat e Monastir in Tunisia e la Riserva Naturale Costiera di Tiro in Libano, con l'obiettivo di favorire stabilimenti balneari sostenibili e inclusivi, luoghi che sappiano valorizzare il rispetto dell'ambiente e garantire a turisti e visitatori la possibilità di vivere la spiaggia in modo responsabile.

In particolare, il CIHEAM Bari, partner del progetto COMMON, ha individuato, come area pilota, la fascia marina e costiera compresa tra la costa Adriatica e Ionica della penisola salentina. Questo tratto di costa è interessato, durante il periodo estivo, da importanti flussi turistici che inevitabilmente comportano un aumento importante della quantità dei rifiuti prodotti dalle attività umane e, di conseguenza, un aumento del marine litter. Nelle aree interessate saranno svolte attività scientifiche di campionamento e monitoraggio dei rifiuti, campagne di sensibilizzazione e di clean-up, eventi di formazione ed elaborazione partecipata dei piani locali. Ciò consentirà di avere una maggiore cognizione del fenomeno nell'area salentina, attraverso un diretto coinvolgimento delle stesse comunità.

“Nell'area individuata, peraltro, il CIHEAM Bari -dichiara il Direttore, Maurizio Raeli- da tempo presente grazie alla sua nuova sede di Tricase, è impegnato in numerose iniziative di ricerca e cooperazione allo sviluppo, territoriale e transfrontaliera con l'intento di definire un modello di sviluppo sostenibile delle comunità costiere che, in linea con i principi della Blue Economy, vuole avere l'ambizione di essere trasferibile a tutto il Bacino del Mediterraneo”.

Il problema dei rifiuti marini incide negativamente su settori economici di vitale importanza, dal turismo alla pesca, causando perdite economiche a individui, imprese e comunità. I 22 Paesi dell'area mediterranea, con oltre 450 milioni di abitanti, generano ogni anno fino ad un massimo di 760 kg di rifiuti solidi pro capite, rifiuti che spesso approdano sulle spiagge, danneggiando non solo il patrimonio ambientale, ma anche la biodiversità che il mare custodisce.

Gli stabilimenti balneari che prenderanno parte all'iniziativa, oltre all'affissione del decalogo nei luoghi turistici di competenza, saranno chiamati a prendere parte a un sondaggio, da compilare all'inizio e alla fine della stagione estiva, volto a conoscere e analizzare le condizioni di salute delle spiagge che si affacciano sul Mediterraneo, e a migliorare il rapporto tra gli operatori turistici e l'ecosistema. Un questionario sarà poi dedicato ai turisti, per conoscere le abitudini legate alla loro quotidiana gestione dei rifiuti e per analizzare le principali difficoltà legate al loro corretto smaltimento.

Quindi, se siete in vacanza e volete raccontare il vostro rapporto con il mare, potete farlo qui: https://bit.ly/BEachCleanTourists

Inoltre, in quest'estate segnata dall'emergenza e dalle regole di distanziamento, un turismo sostenibile passa anche dal corretto utilizzo e smaltimento dei dispositivi di protezione individuale, come guanti e mascherine, il cui abbandono nell'ambiente è segnalato sempre più spesso anche nelle zone costiere. La campagna BEach CLEAN ha l'obiettivo, tra gli altri, di valutare la presenza di questi 'nuovi rifiuti' sulle spiagge selezionate, e di sensibilizzare al corretto smaltimento.