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Il pane di Altamura è a rischio

A lanciare l'allarme Legambiente durante il Festival della ruralità

Pubblicato in Ambiente Enogastronomia il 29/05/2014 da Redazione
Il pane di Altamura, uno dei migliori prodotti DOP d’Italia, tra le eccellenze del patrimonio gastronomico pugliese, va incontro all\'estinzione. Una scomparsa da non sottovalutare, dal momento che questo pane è l’unico pane italiano ad aver ottenuto il marchio DOP dall’Europa. A lanciare l’allarme sul rischio estinzione del pane di Altamura è il Parco nazionale dell’Alta Murgia, negli ultimi mesi impegnato insieme a Legambiente in un censimento delle antiche varietà di grano autoctone nelle aziende agricole presenti sul territorio pugliese.
In occasione del Festival della ruralità, incentrato quest’anno su pane e vino, due prodotti d’eccellenza della Puglia, gli ambientalisti hanno spiegato che la scomparsa delle antiche sementi, considerate poco produttive in rapporto a quelle “commerciali” vendute dalle multinazionali, potrebbe mettere in serio pericolo la produzione del pane di Altamura. Durante il festival, sono stati presentati i risultati preliminari di un’analisi sui grani antichi autoctoni ancora coltivati, senza contaminazione e incroci, dagli agricoltori dell’Alta Murgia. I dati raccolti sono sconfortanti: appena il 2% delle 370 aziende agricole presenti nell’area del Parco possiedono i semi in purezza. Tra gli ingredienti base del pane di Altamura figurano antiche varietà di grano duro, come l’appulo, l’arcangelo, il duilio e il simeto. Tutte rischiano di non essere più coltivate, non soltanto per la comparsa di sementi più produttive e redditizie, ma anche perché non adatte ai nuovi macchinari agricoli, settati sui grani moderni. Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia accusa anche le multinazionali OGM di voler vedere sparire per sempre gli antichi grani, a vantaggio delle nuove varietà su cui hanno il monopolio.


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