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Xylella, il commissario Silletti ammette: 'Il batterio prosegue verso Bari, servono interventi più radicali'

Più di mille ulivi abbattuti tra il Salento e il Brindisino in poco più di due settimane, tuttavia i risultati scarseggiano

Pubblicato in Ambiente il 28/10/2015 da Redazione

“Sta andando avanti il Piano per combattere la Xylella e fino ad oggi sono state abbattute circa 1.100 piante su 3.000''. A confermarlo è il Commissario straordinario Giuseppe Silletti, a margine di un'audizione alla commissione Agricoltura della Camera, nella quale ha illustrato le misure messe in atto per contrastare il batterio che sta colpendo gli ulivi pugliesi.
Nonostante le numerose eradicazioni, il batterio continua ad espandersi: nuovi focolai sono stati rilevati a Nord della zona colpita, intorno a Brindisi, e non si esclude che in poco tempo possa arrivare a Bari. Le misure disposte evidentemente non bastano, come conferma il professor Padovano, comandante della Forestale di Frosinone ed estensore del Piano di interventi anti batterio: “Ci avviciniamo sempre di più a Bari e constatiamo che le nostre ipotesi sulla diffusione sono comunque carenti rispetto alla realtà”.

“'E' un Piano a 'fisarmonica' - ha aggiunto Silletti - vedremo dagli ultimi focolai che cosa verrà fuori; del resto gli abbattimenti sono l'aspetto più importante dell'operazione a cui l'Ue ha dato la massima rilevanza''. Il commissario ha dichiarato che i primi contributi per gli agricoltori colpiti potrebbero essere erogati già dalla prossima settimana, un lasso di tempo per risolvere le procedure bancarie.

Intanto continuano i ricorsi contro il piano Silletti bis: il sindaco di Torchiarolo ha presentato un esposto per far luce su possibili negligenze e omissioni da parte di chi ha gestito il contenimento del batterio nel 2013.

Anche gli attivisti di ‘No Carbone’ hanno presentato un esposto in Procura per fermare il piano Silletti bis per “le numerose falle e irregolarità che a nostro avviso contiene”.