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Xyella, l'Ue pensa ad un blocco delle esportazioni in Puglia: gli agricoltori non avrebbero rispettato il Piano Silletti

Bruxelles pronta ad azioni forti per cercare di limitare il batterio

Pubblicato in Ambiente il 28/09/2015 da Redazione
L’Europa ordinerà misure restrittive al Salento sul tema Xylella. I produttori agricoli che non hanno adempiuto alle norme del piano Silletti ora rischiano un possibile embargo che colpirebbe tutto il settore vivaistico. La Puglia non ha rispettato la volontà di Bruxelles, effettuando solo qualche taglio di ulivi e cercando di far calare l’attenzione sul problema. Il piano anti Xylella prevedeva l’abbattimento di circa 296 mila alberi, tra i quali ulivi, querce e oleandri, che ospitavano il batterio.
Molto importanti anche le buone pratiche di aratura e potatura, che avrebbero contrastato il vettore principale del batterio, la cosiddetta cicala sputacchina. L’aratura avrebbe dovuto essere effettuata al massimo entro il 20 aprile, poi da maggio in poi si sarebbero dovuti utilizzare i pesticidi.
Ma le norme sono state rispettate in maniera minima. E ora potrebbero arrivare i tagli imposti dall’Europa. La situazione, già disperata, potrebbe aggravarsi ancor più con gli abbattimenti.