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Puglia, il corallo nero delle Tremiti sul National Geographic

La presentazione del documentario si sarebbe dovuta svolgere in anteprima a Bari il 21 marzo scorso, nel corso del Bif&st International Film Festival, evento annullato a causa dell'emergenza Coronavirus

Pubblicato in Ambiente il 28/03/2020 da Paola Stornaiuolo

Sarà on line dal 1° di aprile sul sito www.nationalgeographic.it il documentario ‘Il tesoro nascosto delle Isole Tremiti’ che racconta i risultati dello studio condotto sui coralli neri presenti nei fondali dell’Area Marina Protetta, grazie ad un progetto finanziato dal Parco Nazionale del Gargano (Ente gestore dell’AMP) e dalla National Geographic Society. Lo studio è stato condotto da un team di ricerca guidato da Giovanni Chimienti, National Geographic Explorer e ricercatore dell'Università degli Studi di Bari e del CoNISMa (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare).

La presentazione del documentario  si sarebbe dovuta svolgere in anteprima a Bari il 21 marzo scorso,  nel corso del Bif&st International Film Festival, evento annullato a causa dell'emergenza Coronavirus. Proprio per questo motivo, National Geographic ha deciso di pubblicare sul suo sito l’intero documentario mettendolo così a disposizione di tutti coloro che, mai come in questo momento, avranno più tempo per scoprire e apprezzare le meraviglie che si celano sotto il mare.

“Con questo documentario – spiega Giovanni Chimienti - abbiamo voluto raccontare una storia che parla di ricerca scientifica, di coralli, di conservazione della natura ma anche di impegno, dedizione, testardaggine e sogni, in uno dei posti più belli del Mediterraneo: l’Area Marina Protetta Isole Tremiti. Oltre a mettere in risalto bellezze già note, il documentario mostra anche tesori nascosti, quelli che probabilmente la maggior parte delle persone non vede normalmente ma che esistono nel mosaico di biodiversità e paesaggi sommersi che la Riserva ospita. È la prima volta che National Geographic Italia diffonde documentario sul proprio sito, una sorta di esperimento e da scienziato le sperimentazioni non possono che affascinarmi”.

Lo studio è partito da una segnalazione di Adelmo Sorci del diving Marlin Tremiti che oltre 10 anni fa individuò nei fondali delle isole le prime colonie di corallo. Da lì sono partite le ricerche di Giovanni Chimienti e del suo gruppo di lavoro che hanno portato alla scoperta di una vera e propria foresta di coralli neri, composta da circa 800 colonie sparse in tre differenti siti attorno alle isole. Il corallo alla vista si presenta bianco, colore dei polipi che ricoprono l’organismo quando è vivo. In realtà ad essere nera, per via di una proteina che si chiama antipatina, è la struttura del corallo che accoglie la colonia di polipi.

“Che il National Geographic abbia voluto accendere i suoi riflettori sul nostro territorio – dichiara il Presidente del Parco Nazionale del Gargano Pasquale Pazienza – ci lusinga enormemente. Sono certo che anche questa attività di comunicazione scientifica rappresenti un importantissimo veicolo per promuovere la conoscenza di uno scrigno di biodiversità che caratterizza uno degli angoli del nostro territorio più apprezzati a livello nazionale e internazionale. L’Ente Parco ha investito nella realizzazione di questa attività già nella fase di ricerca a testimonianza del grande interesse riposto in tutto ciò che riguarda la gestione dell’Area Marina Protetta. Non è un caso che, insieme all’Amministrazione comunale, stiamo attenzionando i lavori relativi alla proposta di ampliamento dell’attuale zonizzazione, affinché si possa garantire una maggiore tutela di questo habitat marino di grande pregio ambientale”. 

“Questo documentario è un grande regalo per le Isole Tremiti - sostiene il sindaco delle Tremiti Antonio Fentini - e ci aiuta a guardare oltre questo difficile momento, nella speranza che le nostre isole tornino presto ad accogliere turisti e amanti dell’ambiente incontaminato e di ogni altra ricchezza storico-naturalistica che il nostro arcipelago è in grado di offrire, sia sopra che sotto il mare. Nel frattempo, chiunque con queste immagini potrà iniziare a godere della straordinaria bellezza di questo angolo di paradiso”.