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Puglia, un tratto ciclopedonale collegherà Monopoli a Fasano: 'Favorirà il turismo lento ed esperienziale'

Il costo complessivo dell'opera si aggirerà intorno ai 2-3 milioni di euro

Pubblicato in Ambiente il 26/02/2019 da Redazione

È stato sottoscritto questa mattina l'Accordo di collaborazione fra Regione Puglia, ASSET, Ministero dei beni e delle attività culturali, Comuni di Monopoli e Fasano, per la progettazione e realizzazione di un tratto di 20 chilometri fronte mare particolarmente bello e suggestivo della "ciclovia nazionale Adriatica" e per sperimentare nuove forme di tutela e valorizzazione dei beni culturali archeologici ed ambientali.

"Noi oggi firmiamo un protocollo per l'avvio di un tavolo tecnico di progettazione – ha detto in conferenza stampa il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – e ovviamente aspettiamo i risultati. Ci auguriamo che questa pista ciclopedonale si faccia, perché questo è il punto chiave. Con il coinvolgimento diretto e sin dall'inizio del percorso delle Soprintendenze non dovremmo avere sorprese in grado di bloccare i lavori. Mi auguro dunque che questo rapporto, questo loro coinvolgimento funzioni perché questo è il compito delle Soprintendenze, non bloccare i lavori ma trovare il modo di farli senza impedire al nostro patrimonio culturale e storico di essere fruito da chi ne ha diritto".

Per Emiliano infatti "le Soprintendenze non servono solo a alzare palette rosse ma anche a costruire operazioni ben strutturate sin dall'inizio, come questa".

"La visione di un turismo lento, esperenziale e non di massa – ha concluso il Presidente -  è una visione condivisa dalla Regione Puglia perché abbiamo bisogno di un turismo che non aggravi il carico dell'impronta umana sul territorio. E naturalmente questa strada, da questo punto di vista, è coerente con la visione del nostro programma. Vorrei rivolgere infine un invito ai comuni, seguite l'esempio delle due amministrazioni di Monopoli e Fasano che hanno lavorato di squadra".

"Stiamo partendo con lo studio di fattibilità preliminare che serve proprio per definire i costi – ha aggiunto Elio Sannicandro commissario straordinario ASSET – ma dobbiamo anche immaginare delle modalità di valorizzazione dei beni culturali che vengono incrociati dal tratto ciclopedonale Monopoli Fasano. Questo si può fare attraverso delle infrastrutture locali, come ad esempio una segnaletica, ma può essere fatto anche attraverso delle app, quindi in maniera tecnologica, che potrebbe inviare una serie di input a chi percorre la ciclovia".

Sul costo complessivo del tratto ciclopedonale, Sannicandro ha individuato una cifra che si aggira tra i 2 e i 3 milioni di euro. Le novità più importanti di questo progetto e la specificità del protocollo sono stati messi in luce dai due sindaci, quello di Fasano, Francesco Zaccaria e quello di Monopoli, Angelo Annese.

"La parte qualificante del progetto – ha detto Zaccaria - è quella di mettere insieme un comprensorio e di valorizzarlo non soltanto creando una pista ciclopedonale ma anche esaltando gli attrattori culturali, turistici e archeologici, paesaggistici che questa bellissima porzione di Puglia possiede. È un progetto strategico per il turismo della Regione Puglia ed è un esempio da seguire anche per altri Comuni perché la collaborazione istituzionale oggi è fondamentale per raggiungere l'obiettivo di costruzione di un turismo lento e destagionalizzato".

"La novità di questo progetto – ha aggiunto Annese – sta nella volontà di due comuni, Monopoli e Fasano, a ragionare non più campanilisticamente ma territorialmente formando un'intesa anche per una infrastruttura come quella che stiamo presentando oggi.  Il progetto di valorizzazione del tratto di 20 chilometri è anche una sfida metodologica. Abbiamo iniziato a discutere del progetto qualche mese fa, ma non da soli. Abbiamo inaugurato un nuovo metodo, e cioè il coinvolgimento, non solo  dell'Asset e della Regione Puglia, ma anche delle Soprintendenze. Stiamo avviando una Buona pratica".

Per l'assessore regionale ai Trasporto infine Giovanni Giannini (impossibilitato ad essere presente alla conferenza stampa ndr) "la ciclo mobilità rappresenta un obiettivo importante per le politiche regionali di mobilità sia per le ricadute sul piano dei trasporti ed il decongestionamento del traffico veicolare sia per le evidenti ricadute ambientali, sociali e sulla salute dei cittadini. Altrettanto rilevante è la promozione del cicloturismo sul piano economico e turistico".



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