Sabato, 25 Maggio 2019 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Xylella, l'appello di CIA Puglia: 'Serve un decreto migliorativo. Urgente un incontro sugli alberi secolari'

Gli ultimi dati ufficiali del monitoraggio di Xylella fastidiosa confermano la presenza di altre 148 piante infette a nord della provincia di Brindisi ed in particolare nella Piana degli Ulivi Millenari

Pubblicato in Ambiente il 25/02/2019 da Redazione

La CIA – Agricoltori Italiani di Puglia ha chiesto alla Regione Puglia la convocazione di un incontro per discutere di un eventuale, ma auspicabile, piano che preveda la applicazione di tecniche di sovrainnesto sugli ulivi secolari che dovessero risultare infetti da Xylella fastidiosa, ancorchè senza sintomi.

Gli ultimi dati ufficiali, resi noti lo scorso 22 febbraio, del monitoraggio di Xylella fastidiosa confermano la presenza di altre 148 piante infette a nord della provincia di Brindisi (2 a San Michele Salentino, 18 a Latiano, 29 a Carovigno, 99 a San Vito dei Normanni), ed in particolare nella Piana degli Ulivi Millenari, oltre alle piante già riscontrate dai precedenti monitoraggi, nei comuni di Ostuni, Fasano e Monopoli.

Da sempre CIA – Agricoltori Italiani ha chiesto la massima tutela e salvaguardia dei secolari che rappresentano anche un importante elemento paesaggistico ed un forte attrattore turistico.

Ovviamente nel rispetto delle norme e procedure di prevenzione previste per fronteggiare l’avanzata della Xylella. Richieste che sono state recepite sia da Regione Puglia e Ministero delle Politiche Agricole. La conferma è arrivata anche nei giorni scorsi dall’assessore regionale Leonardo Di Gioia che, in conferenza stampa tenuta in Fiera del Levante, insieme al direttore del Dipartimento del Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia Gianluca Nardone, ha illustrato la situazione attuale relativa alla Xylella fastidiosa, ufficializzando anche i dati relativi al monitoraggio sino ad oggi compiuto, e annunciando anche l’avvio del monitoraggio del vettore.

Questi i dati relativi al monitoraggio eseguito dal 2014 ad oggi: nel 2016-2017 sono state campionate 158.690 piante, di queste sono risultate positive 1.572; nel 2017-2018 sono state campionate 198.811 piante e risultate positive 3.830; nel 2018- 2019 sono state campionate 26.529 piante e risultate positive 338.

“I dati diffusi dalla Regione Puglia – dichiara Giannicola D’Amico, vicepresidente regionale CIA – Agricoltori Italiani di Puglia - confutano le teorie a dir poco fantascientifiche e negazioniste che sostengono l’inesistenza di una vera e propria emergenza Xylella. I dati statistici dei campionamenti, ovviamente, non la rappresentano in pieno perché purtroppo non si è in più in grado di effettuare monitoraggi nelle zone infette.  Dallo stato dell’arte prospettato da Di Gioia e Nardone prendiamo atto che una serie di azioni da noi sollecitate e richieste sono state recepite.  Lo snellimento delle procedure burocratiche per le eradicazioni, che finalmente con gli ultimi atti regionali sono state snellite rispetto al passato, sono un buon punto di partenza anche se bisogna ulteriormente lavorare per accelerare le eradicazioni anche con poteri e norme straordinarie, e con la costituzione di una autorità unica di coordinamento della emergenza”.

Questi i dati diffusi dalla Regione Puglia relativamente alle eradicazioni: nel periodo 2014 – 2016 sono state estirpate 1896 piante, nel 2017 – 2018  sono stati estirpate 3100 piante, mentre  è imminente la estirpazione di altre 200 piante.

“Sia chiaro: nessuno a priori è a favore delle eradicazioni – prosegue D’Amico -. Però queste sono necessarie, come sostiene la scienza, a fermare l’avanzata del batterio, che deve essere il primo obiettivo di tutti gli attori interessati alla emergenza Xylella: istituzioni, comunità scientifica e associazioni. E pertanto vanno attuate. Tanto ancora c’è da fare per migliorare strumenti e procedure, e su questo anche come coordinamento dei gilet arancione stiamo marcando stretto quotidianamente sia la Regione Puglia che il Ministero per ottenere nell’atteso decreto ministeriale quanto necessario, anche in termini di ulteriori risorse, per fermare l’avanzata del batterio e per ridisegnare il futuro dell’intera area Salentina compromessa, a partire dai reimpianti, senza dimenticare anche i vivai, che stanno subendo danni per diversi milioni di euro e sono stati costretti a licenziare migliaia di dipendenti. Prendiamo atto, inoltre, con favore che a breve sarà avviato dalla Regione Puglia il monitoraggio del vettore, che insieme al monitoraggio delle piante rappresenta un importante elemento di valutazione complessiva della emergenza, che permette la messa in campo delle relative azioni di prevenzione e contenimento – continua il vicepresidente regionale di CIA  - Agricoltori Italiani di Puglia - Anche le nostre sollecitazioni, relativamente alla necessità di rendere costante e continuo il monitoraggio nella Piana degli Ulivi millenari indipendentemente da come la stessa sia delimitata ai fini della Xylella, sono state recepite – prosegue Giannicola D’Amico -. A riguardo della Piana degli Ulivi millenari abbiamo chiesto come CIA Puglia alla Regione un incontro per discutere di un piano per la applicazione delle tecniche di sovrainnesto con cultivar resistenti delle piante che dovessero risultare infette, ancorchè senza sintomi”.

“Da sempre il nostro riferimento è stata la scienza e non la fantascienza – dichiara Piero De Padova, presidente provinciale della CIA – Agricoltori Italiani Due Mari (Taranto-Brindisi) – e la scienza, quella ufficiale, non i santoni ed i negazionisti, che tanta disinformazione e tanti danni hanno compiuto in questi anni, favorendo sempre più l’avanzata del batterio verso il nord della Puglia e condizionando, almeno in passato, anche le decisioni politiche a vari livelli, vede i sovrainnesti con cultivar resistenti su secolari come una possibilità che potrebbe limitare le eradicazioni e stravolgere un paesaggio unico al Mondo”.

 “Le risorse annunciate e stanziate sia a livello regionale che nazionale sono un buon punto di partenza ma, comunque, non bastano, soprattutto per l’area Saletina dove ormai sono compromessi centinaia di migliaia di ettari di uliveto con decine di migliaia di aziende agricole e anche di frantoi che, ormai, negli ultimi anni hanno chiuso i battenti – dichiara Benedetto Accogli, presidente provinciale CIA – Agricoltori Italiani Salento -. Condividiamo, dunque, quanto annunciato da Di Gioia che negozierà con Bruxelles risorse aggiuntive. Non dimentichiamoci che la Xylella è arrivata in Puglia perché in Europa è mancato il necessario controllo ai varchi del materiale vegetale importato da altri Paesi.  Serve urgentemente ridisegnare il futuro economico e produttivo dell’intero Salento, dando avvio concretamente ai reimpianti, e prevedendo anche la possibilità di reimpiantare anche altre specie oltre quelle olivicole. Alle aziende agricole deve essere concessa non solo la possibilità di ricostituire il patrimonio olivicolo ma che si possano impiantare anche altre specie arboree fruttifere e forestali, con autorizzazioni da rilasciare in deroga previa presentazione di una SCIA corredata da una relazione tecnica dettagliata delle colture da reimpiantare. Decorsi 30 giorni dalla presentazione, il soggetto proponente deve essere autorizzato in deroga, senza obbligo al reimpianto del numero di olivi estirpati.  Ciò – conclude Accogli - al fine di rendere quanto più snelle le operazioni di reimpianto e di evitare alle aziende agricole, già pesantemente danneggiate, di perdere altro tempo prima di tornare a svolgere attività di impresa e di conseguenza tornare a fare reddito”.

 



loading...