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Puglia: ulivi sempre più in pericolo, seccano anche quelli secolari

Dopo il Gigante di Alliste, allarme anche da Sturdà. Le cause potrebbero essere Xylella o Codiro

Pubblicato in Ambiente il 24/06/2015 da Redazione
Gli ulivi millenari del Salento stanno seriamente rischiando di scomparire per sempre. Una dolorosa scoperta che ormai sta diventando realtà. Prima il Gigante di Alliste, l’ulivo di 1400 anni al quale sono state somministrate delle gemme di “Leccino” sui rami compromessi per ritardarne il disseccamento. Ora i monumenti presenti a Visciglito, tra Sturdà e Lecce. Nessuno sa ancora dire cosa sta succedendo precisamente: si parla di Xylella Fastidiosa o processo di disseccamento rapido senza distinguerli. La realtà è che le foglie di alberi come la ‘Colonna’, che ha vissuto per duemila anni sul suolo salentino, sono per metà ingiallite e secche. Anche ‘la Regina’, albero dedicato a Michelle Obama e piantato circa 1.400 anni fa, comincia ad avere i primi sintomi del disseccamento. “Sono stati colpiti prima gli uliveti intorno al parco – dichiara a ‘il Quotidiano di Puglia’ Michele Doria, presidente dell’Oleificio Sociale Sant’Anna di Vernole – credo che il vettore infetto abbia viaggiato in questo modo”. “Sarebbe servito maggiore sforzo per conservare l’unicità - conclude - non c’è interesse a custodire ciò che è veramente importante. Se andassimo a ritroso nella storia delle nostre famiglie, scopriremmo che siamo tutti figli della terra”.