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Puglia, Emiliano sigla patto con i procuratori: personale della Regione in campo contro i reati ambientali

Il personale, dotato di qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria, opererà in supporto alle Procure soprattutto nelle materie di controllo del territorio sotto i profili di carattere ambientale

Pubblicato in Ambiente il 23/11/2018 da Redazione

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ha firmato oggi con i Procuratori generali della Repubblica presso le Corti D'Appello di Bari e Lecce, Anna Maria Tosto e Antonio Maruccia, un protocollo d'intesa per un progetto relativo alla attuazione di un Piano di vigilanza e controllo del territorio regionale attraverso la condivisione di mezzi e risorse e del personale della sezione Vigilanza Ambientale in forza alla Regione Puglia. Il personale, dotato di qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria, opererà in supporto alle Procure soprattutto nelle materie di controllo del territorio sotto i profili di carattere ambientale.

Sono intervenuti oggi anche l'assessore all'Ambiente Gianni Stea, Barbara Valenzano, direttore di dipartimento, la dirigente della Sezione Vigilanza Ambientale Caterina Di Bitonto.

 

"Con questo protocollo – ha spiegato il presidente Emiliano -  personale regionale viene destinato in via esclusiva alle indagini e al supporto investigativo delle Procure generali e delle Procure della Repubblica pugliesi per i reati ambientali. In Puglia abbiamo il record dei reati ambientali scoperti grazie all'impegno non solo delle forze dell'ordine ma anche della Regione Puglia che da sempre sostiene la Guardia di Finanza e i Carabinieri nell'adempimento di questo specifico compito assai complesso e determinante per i nostri obiettivi politici. Oggi si completa il quadro: la Regione Puglia è l'unica regione italiana ad avere un vero e proprio corpo di polizia regionale che viene destinato in questo modo integralmente alla repressione dei reati e delle violazioni amministrative in materia ambientale. Alcuni di questi uomini saranno proprio distaccati presso le Procure, altri invece lavoreranno nei nuclei a supporto dell'attività della Magistratura. In questo modo cercheremo di reprimere l'abusivismo edilizio ma soprattutto tutti i reati ambientali che limitano e consumano il nostro habitat".

 

La procuratrice generale di Bari, Anna Maria Tosto, nel ringraziare la Regione per la sua sensibilità, ha ricordato che "la Puglia è una terra di frontiera e tra le conseguenze di questa posizione particolare c'è anche quella che è un luogo di transito di rifiuti speciali e quant'altro. Le Procure di tutto il mio distretto ma credo che valga anche per quelle di Lecce, sono impegnate da tempo su questo terreno. Questo è  un settore nel quale siamo passati dalla  organizzazione criminale soltanto interna alla Regione o che aveva al più rapporti con la Campania e con le altre regioni meridionali invece a delitti che si consumano a livello transnazionale”.



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