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Discarica di Conversano: la relazione dei medici conferma, tumori superiori alla media

Mentre continuano le proteste, una relazione tecnica conferma che i tumori dell'apparato respiratorio e del sistema nervoso sono superiori alla media nei comuni che gravitano intorno all'area della discarica di Conversano

Pubblicato in Ambiente il 23/10/2013 da Admin

Tumori dell’apparato respiratorio e del sistema nervoso superiori rispetto alla media regionale nei comuni che gravitano intorno all’area della discarica di Conversano. E' questo l’esito di uno studio epidemiologico condotto da alcuni medici di base nei territori di Mola di Bari, Monopoli, Rutigliano, Turi, Castellana e Noci, che fotografa i dati sulla mortalità per cancro nei comuni al confine con la discarica. Questi dati, che si riferiscono agli anni 2000-2005, saranno depositati in Procura dal Comune di Conversano, parte offesa nel procedimento penale in corso per disastro ambientale.

"Se consideriamo i tumori dell’apparato respiratorio – si legge nella relazione scritta al termine di questo studio - notiamo un’incidenza discretamente più alta nei Comuni di Monopoli, Mola di Bari e Rutigliano con rispettivamente 38,1%, 34,2% e 33,7% rispetto al dato regionale che si attesta sul 31,2%. Questo dato deve far riflettere perchè le neoplasie dell’apparato respiratorio sono tra quelle in cui più evidente è il rapporto tra inquinamento atmosferico e loro insorgenza. Quindi si potrebbe presumere che nei tre paesi interessati il tasso d’inquinamento sia più alto che negli altri comuni considerati". "Anche per i tumori del sistema nervoso si sono notate discrepanze con il dato regionale (10%). Infatti in cinque dei paesi presi in esame – prosegue la relazione – e precisamente Castellana, Turi, Conversano, Noci e Monopoli l’incidenza di queste neoplasie è significativamente più alta (rispettivamente 18,5%, 18,1%, 17,4%, 13,9% e 12,6%). Per queste neoplasie è meno chiaro il rapporto con i fattori ambientali". "Per quanto riguarda l’incidenza delle neoplasie ematologiche – è detto ancora – sono eccedenti nei comuni di Conversano, Rutigliano e Castellana con rispettivamente l’11,6%, il 10,2% ed il 9,3% rispetto all’8,4% riferito all’intera regione. Il primato per le neoplasie dell’apparato digerente spetta a Turi e Mola di Bari con rispettivamente il 22,9% ad il 21,9%. Rispetto al dato regionale del 18,5% mentre, per le neoplasie urogenitali, capo fila è Rutigliano con il 27,6% rispetto al 18,4% riferito all’intera regione".

"Non si conosce a tutt'oggi – dicono i medici – quali tipi di rifiuti essa nasconda e come essi siano stati stoccati e quindi quali e quante sostanze potenzialmente tossiche abbia riversato nell’ambiente. Sarebbe stata rilevata dall’Arpa la presenza di Ferro, Manganese e Piombo nella falda acquifera della zona in quantità superiori a quelle previste dalle normative vigenti. Sarebbero presenti anche Nitrati ed Ammoniaca, ma certamente bisognerà aspettare i risultati dell’inchiesta aperta dalla magistratura per avere un’idea più completa del danno ambientale che la discarica ha provocato e di conseguenza le eventuali ripercussioni sulla salute degli abitanti della zona".

Sul quadro completo della situazione ambientale nel territorio della discarica in contrada Martucci, bisognerà attendere l’esito della perizia disposta dal giudice nell’ambito dell’incidente probatorio su una delle vasche di smaltimento.