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Xylella: Nichi Vendola scrive al Commissario europeo per la salute

Il presidente della Regione Puglia ha evidenziato 'la persistenza di alcune criticità nella bozza di Decisione comunitaria'

Pubblicato in Ambiente il 23/04/2015 da Redazione
Xylella Fastidiosa. In attesa della discussione sulla Decisione comunitaria che si svolgerà nel prossimo Comitato sanitario fitopermanente (Bruxelles 27 e 28 aprile), il Presidente della Regione Puglia ha scritto al Commissario europeo per la Salute Vytenis Andriukaitis, e per conoscenza al Ministro Martina e all'Ambasciatore Sannino, per evidenziare "la persistenza di alcune criticità" contenute nella bozza di Decisione comunitaria, pur riconoscendo e "apprezzando il recepimento di alcune istanze italiane".
Tra le criticità evidenziate dal Presidente nella bozza di Decisione, la mancata deroga per le produzioni vivaistiche in area delimitata del Salento della specie Vitis, il divieto dell'impianto di tutte le piante appartenenti ai generi delle specie identificate come ospiti del ceppo CoDiRO Xylella, il mantenimento di generi, tipo Portulaca, Malva, Sorgo e, ancor più, Quercus, solo sulla base di una segnalazione preliminare di infezione, mai confermata né con l'unico metodo diagnostico con cui erano state segnalate nè con altri metodi, e infine il mantenimento della misura di estirpazione di tutte le piante ospiti di xylella nel raggio di 100 metri da una pianta infetta.
Il Presidente rappresenta, soprattutto per questa ultima criticità, "la drammaticità di una tale misura per la quale, per ogni pianta infetta dovranno estirparsi, in una estensione pari a circa quattro ettari attorno, tutte le piante ospiti anche non infette", invitando quindi il Commissario a riflettere sull'impatto che tale misura potrà avere sugli agricoltori e sull'agricoltura pugliese.
"Brevi considerazioni" necessarie, secondo il Presidente della Regione Puglia, nella speranza che il Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare, "possa aiutarci a condividere con gli altri Stati membri il principio secondo il quale le misure da adottare, oltre a fondarsi sul principio della prudenza, devono essere motivate con presupposti scientifici per evitare azioni di tipo speculativo e commerciale oltre che dai Paesi dell'Unione, anche da parte di Paesi extra Europei, come è già avvenuto per Algeria e Marocco".
"Qualsiasi Decisione comunque verrà presa la prossima settimana - ha concluso il Presidente - dovrà essere accompagnata da adeguati interventi finanziari per le azioni di eradicazione e per il sostegno sia agli agricoltori e vivaisti pugliesi, danneggiati dalla fitopatia e dalla conseguente crisi di mercato alla quale assistiamo, sia alla ricerca che oggi rappresenta l'unica speranza per la Puglia".

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