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Puglia, due nuove 'oasi blu' a Nardò e Ugento: 'Strumenti per la pesca sostenibile'

Si tratta di due importanti iniziative che i comuni hanno stabilito e proposto, insieme con i pescatori locali, per una regolamentazione delle attività di pesca maggiormente restrittive rispetto alle attuali

Pubblicato in Ambiente il 23/01/2021 da Redazione

Sono denominate "Le Secche di Ugento" e "Porto Selvaggio" di Nardò le due Oasi Blu riconosciute dalla Regione Puglia (con atto Dirigenziale  del Dipartimento  Agricoltura n. 27 del 21.01.2021).

Si tratta di due importanti iniziative che i Comuni di Nardò e Ugento hanno stabilito e proposto, insieme con i pescatori locali, per una regolamentazione delle attività di pesca maggiormente restrittive rispetto alle attuali, zonizzando la fascia costiera di pertinenza, stabilendo calendari di pesca e disciplinando gli attrezzi professionali e non, utilizzabili nelle diverse zone.

Entra così nel pieno della sua operatività un nuovo strumento di gestione della pesca, ai fini della tutela, incremento e valorizzazione delle risorse biologiche marine, inserito per la prima volta nella Legge Regionale n. 43 del 2017 'Pianificazione e sviluppo della pesca e dell'acquacoltura regionale'.

L'art. 8 della stessa L.R. definisce oasi blu uno strumento di gestione della pesca che consiste nella temporanea acquisizione (consegna) da parte di un ente locale di un'area Sito di interesse comunitario (SIC) a mare e/o dell'eventuale area contermine alla stessa, all'interno delle quali si opera la zonazione e la regolamentazione delle attività (professionali, sportive e ricreative).

"Il processo istruttorio delle istanze ha interessato la Commissione Consultiva per la Pesca e l'Acquacoltura della Regione Puglia che,  dopo attenta analisi, ha espresso parere favorevole – sottolinea il direttore del Dipartimento  Agricoltura, Gianluca Nardone - e ha costruttivamente coinvolto le Capitanerie di Porto, ARPA Puglia, le Associazioni di categoria, l'Università e il CNR. A tutti loro va il nostro ringraziamento".




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