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Abbattimenti, trattamenti fitosanitari e buone pratiche agricole: i tre elementi per contrastare la Xylella Fastidiosa

Il commissario alla Salute Andriukaitis ha sottolineato la gravità della situazione, chiedendo di continuare a mettere in pratica le norme Ue e il piano Silletti

Pubblicato in Ambiente il 22/07/2015 da Redazione
Continuare con le eradicazioni e affiancare il controllo fitosanitario e le buone pratiche agricole. È questo il piano da seguire per contrastare il batterio Xylella Fastidiosa, come confermato dal commissario europeo alla Salute, Vytenis Andriukaitis, durante il vertice tenutosi lunedì a Lecce. Riguardo gli abbattimenti, dopo i 52 ulivi tagliati nel focolaio di Oria (ritenuto il più pericoloso ai fini della propagazione del batterio) il piano del commissario Silletti prevede abbattimenti nella fascia a Nord di Lecce, tra le campagne di Veglie, Salice e Porto Cesareo. Silletti sta cercando di placare le proteste offrendo un indennizzo agli agricoltori che provvederanno autonomamente a tagliare gli alberi considerati infetti. Chi rifiuterà il ristoro economico dovrà addirittura pagare l’azione dell’abbattimento. Notizie positive arrivano invece dai trattamenti fitosanitari adulti: è stato accertato che grazie all’uso dell’insetticida in alcuni campi la sputacchina non è più presente. Le buone pratiche agricole hanno invece uno scopo ben preciso: mantenere i campi puliti contrasta il proliferare degli insetti che permettono al batterio di diffondersi.