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Xylella: Vendola scrive a Renzi e a Martina

Il presidente della Regione: 'Occorre rafforzare il ruolo dell'Italia in sede comunitaria'

Pubblicato in Ambiente il 21/03/2015 da Redazione
“Vorrei rivolgere un appello agli olivicoltori del Salento affinchè osservino gli obblighi previsti dai decreti di lotta obbligatoria e dai provvedimenti emessi dall’osservatorio Fitosanitario regionale. Il piano approvato infatti potrà avere la sua piena efficacia solo con una grande adesione, collettiva e da parte di tutta la comunità agricola pugliese, alle azioni previste, prime fra tutte l’immediata aratura dei campi”.
Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, esprimendo soddisfazione per l’approvazione definitiva, e quindi per l’avvio ufficiale, del piano di contrasto al batterio della Xilella fastidiosa presentato dal Commissario straordinario Giuseppe Silletti.
Il Presidente Vendola ha poi annunciato di aver inviato una lettera, sempre sulla Xylella, al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e al Ministro per le Politiche agricole Maurizio Martina, con la certezza che possano condividere le sue “preoccupazioni”, con la quale chiede loro “di valutare la possibilità di organizzare uno o più incontri con i Parlamentari europei delle regioni olivicole italiane, con la rappresentanza dell\'Italia presso UE, e con la Commissione Europea, al fine di esporre questioni che sul piano politico richiedono la massima attenzione e celerità di intervento”.
Tra le questioni evidenziate da Vendola “la messa in dubbio da parte della Commissione Europea nei comitati istituzionali, ai quali partecipano anche altri Stati membri, la validità dei risultati sin qui ottenuti (riconosciuti da tutte le istituzione internazionali) che periodicamente vengono comunicati (è il caso della vite che non è interessata dal ceppo di Xylella presente nel Salento ma la Commissione ritiene che venga ugualmente inserita nelle piante ospiti e bloccata nella movimentazione) e la necessità di “individuare le risorse necessarie per indennizzare gli agricoltori salentini, così come è già avvenuto in altre circostanze che hanno interessato le aziende europee (come nel caso dell'aviaria, dell'embargo russo per l'ortofrutta e per gli escherichiacoli)”.
Per Vendola infine “occorre rafforzare il ruolo dell'Italia in sede comunitaria affinché non prevalgano ragioni di carattere economico e commerciale di altri paesi UE ed extra UE, concorrenti sull'olivicoltura e il vivaismo viticolo”.

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