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'Parco della Rinascita' sul suolo dell'ex Fibronit: presentata la prima bozza del progetto preliminare

La grande area diventerà una sorta di cerniera verde tra i quartieri Japigia, Madonnella e San Pasquale

Pubblicato in Ambiente il 20/09/2018 da Redazione

È stata presentata la prima bozza del progetto preliminare del ‘Parco della Rinascita’, l’area verde che sorgerà sui suoli un tempo occupati dalla fabbrica Fibronit e oggi interamente liberati dai vecchi capannoni aziendali e completamente bonificati. 

Il progetto è stato redatto a seguito del percorso di partecipazione intrapreso con i cittadini che, nel corso di una serie di incontri pubblici organizzati in alcune scuole e parrocchie, oltre che con ordini professionali e associazioni, hanno avanzato proposte e suggerimenti per l'individuazione di servizi e funzioni di cui dotare la grande area che diventerà una sorta di cerniera verde tra i quartieri Japigia, Madonnella e San Pasquale. I progettisti, pertanto, hanno tenuto conto delle esigenze e delle aspettative espresse per delineare al meglio la conformazione del parco che si svilupperà complessivamente su circa 14 ettari, 4 dei quali corrispondono alla superficie pienamente fruibile. La restante parte, invece, è costituita da aree che non saranno calpestabili, in quanto oggetto nei prossimi anni di un monitoraggio costante, come previsto dalla normativa sulle bonifiche ambientali, e per le quali, dunque,  la diretta la fruizione diretta è solo rinviata poiché  subordinata ai risultati del monitoraggio. All'interno del parco sarà recuperato anche l'immobile ex Bricorama, che ospiterà un centro di documentazione sulla storia della ex Fibronit, una ludoteca, spazi dedicati ai laboratori, un centro di difesa ambientale e un altro dedicato al monitoraggio della salute, tutte funzioni richieste nel corso degli incontri pubblici dai cittadini. Nelle aree fruibili saranno allocate diverse tipologie di strutture sportive, spazi per l'arte pubblica, centri di aggregazione giovanile, aree giochi, zone destinate agli orti, punti di ristoro e aree relax. Le aree non fruibili, invece, saranno interessate da un grosso intervento di forestazione urbana attraverso la piantumazione di alberi, arbusti ed essenze di ogni genere.

"Grazie al percorso di partecipazione avviato la scorsa primavera - commenta Giuseppe Galasso - centinaia di persone hanno avuto modo di dare il proprio contributo per la realizzazione di quello che sarà il più grande parco pubblico della città, oltre che un luogo fortemente simbolico dedicato al ricordo di tutte le vittime dell'amianto. Un confronto molto ampio e diversificato che ha visto, accanto ad associazioni e cittadini, la partecipazione di esperti e professionisti interessati a definire spazi e funzioni in base ai bisogni effettivamente emersi. Mentre la bonifica definitiva è ormai quasi conclusa, i tecnici procederanno alle ulteriori fasi di progettazione continuando a dialogare con le realtà interessate".

 

 



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