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Xylella Fastidiosa, il piano d'azione del ministro Centinaio: 'Bloccare l'epidemia e rilanciare la cultura olivicola pugliese'

Il ministro durante un'audizione: 'Contrastare la diffusione del batterio attuando un coordinamento tra istituzioni, forze dell'ordine ed enti chiamati a gestire le azioni di contrasto

Pubblicato in Ambiente il 19/12/2018 da Redazione

“La Xylella ha modificato profondamente la filiera dell'olivicoltura pugliese in termini economici, spaziali e tecnico-agronomici. Un intervento organico deve quindi essere previsto, al fine di assicurare la sopravvivenza al settore e lo sviluppo del territorio. Il nuovo Piano d'azione ha come obiettivo l'individuazione di una politica organica per contrastare l'espansione della Xylella, perseguendo tutte le azioni necessarie per il ripristino e il rilancio della coltura olivicola e dell'economia agricola del territorio interessato”.

Così il ministro per le Politiche Agricole, Gian Marco Centinaio, presentando il piano di emergenza per il contenimento di Xylella fastidiosa in Puglia in un'audizione.


“Il piano persegue essenzialmente tre finalità – continua il ministro -, ovvero contrastare la gravità dell'epidemia in atto, limitare l'enorme rischio potenziale di espansione in altre regioni del Paese (e conseguentemente la responsabilità verso terzi), dei danni già prodotti o imminenti sul territorio, attuando l'inevitabile e necessaria applicazione delle misure di contenimento e intervenendo più tempestivamente ed in modo più efficace di quanto fatto sinora. Si tratta di un aspetto particolarmente rilevante, anche alla luce del recente ritrovamento in Toscana, anche se in quest'ultimo caso il ceppo è differente da quello pugliese”.

Il secondo punto è quello di “attuare uno stretto ed efficace coordinamento delle istituzioni/forze/enti chiamati a gestire le azioni di contrasto sul territorio a tutti i livelli (nazionale, regionale, provinciale, comunale) e con diverse funzioni: legislative, amministrative/gestionali, di prevenzione, controllo, di informazione, ricerca”, mentre il terzo obiettivo è quello di “incrementare le risorse finanziarie destinate a questi scopi, reperendo finanziamenti aggiuntivi attraverso il Fondo di Sviluppo e Coesione”.



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