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Trivelle, anche l'arcivescovo di Taranto difende i mari pugliesi: 'Le ferite della nostra terra sono già molte, non devono aumentare'

Il presule ha illustrato le ragioni per le quali votare sì al referendum del 17 aprile

Pubblicato in Ambiente il 19/03/2016 da Redazione
Fonte foto: www.grottaglieinrete.it

Anche l’arcivescovo di Taranto scende in campo contro le trivellazioni nei mari italiani. Il presule ha preso posizione sul referendum abrogativo del 17 aprile che riguarda la permanenza delle piattaforme petrolifere nelle acque italiane: “Gli equilibri dell'ecosistema dei mari, Ionio e Adriatico, sono estremamente fragili, e sono prospicienti territori che con fatica tentano di porre riparo ai danni che sono derivati da una discutibile e unilaterale gestione delle risorse. Le ferite della nostra terra sono già molte e non devono aumentare”.

Le piattaforme petrolifere “al largo delle coste dell'Adriatico e dello Ionio – ha aggiunto Santoro - sono un'ulteriore aggressione a una realtà già fragile e vanno a intaccare la vocazione legata al mare, al turismo, alla pesca, all'agricoltura e all'artigianato di un territorio già ferito. La tecnologia non può non tenere conto delle conseguenze di un suo abuso che non contempli le possibili ripercussioni”.