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La Regione Puglia sottoscrive "Carta Spreco Zero"

Il Presidente Vendola aderisce al decalogo di buone pratiche contro gli sprechi alimentari

Pubblicato in Ambiente il 19/01/2014 da Redazione

Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha firmato a Roma il decalogo Carta Spreco Zero insieme con Andrea Segrè, promotore dell’iniziativa, presidente di Last Minute Market e coordinatore della task force Modelli per la riduzione dello spreco alimentare del Ministero dell’Ambiente. L'iniziativa è stata presentata in una conferenza stampa.

“Lo spreco è uno dei problemi, quasi paradossale dei nostri tempi – ha detto il Presidente Vendola - perché è l’altra faccia della medaglia, e cioè della penuria. Lo spreco e la penuria. E’ come se vivessimo in una società bulimica e anoressica contemporaneamente. In una società in cui la carenza di risposte a determinati bisogni fondamentali si confronta con un attitudine allo spreco che è quasi insultante nei confronti di un contesto di penuria e di povertà. Per questo noi oggi siamo veramente felici di entrare dentro questo campo di battaglia, dentro la lotta contro lo spreco alimentare con la consapevolezza che dalla crisi si può uscire migliorando gli stili di convivenza, di produzione, di consumo. Ecco questo è il punto di vista politico principale della sperimentazione che sta compiendo Andrea Segrè”. Vendola ha sottolineato come lo spreco riguardi tutto, il territorio, l’acqua, l’energia, il cibo.

Secondo il prof. Andrea Segrè, “lo spreco alimentare non è un problema dell’Italia, bensì dell’Europa e del mondo e i dati sono inquietanti".  "Negli ultimi sei mesi però - ha sottolineato il presidente di Last Minute Market - la sensibilità degli italiani intorno al tema degli sprechi è aumentata e questo viene certificato dall’ultimo sondaggio realizzato dall’Osservatorio sugli sprechi alimentari delle famiglie italiane Waste Watcher promosso da Last Minute Market, SWG e il Dipartimento di Scienze e tecnologie agroalimentari dell’Università di Bologna. Le rilevazioni effettuate nel 2013 registravano che il 45% degli italiani aveva sensibilmente diminuito lo spreco del cibo acquistato e poi sprecato rispetto al 2012. Oggi quel dato è salito al 52%, sette punti percentuali che testimoniano una maggiore attenzione nella politica familiare nella spesa alimentare”.

La Puglia, attraverso l'Assessorato all'Agricoltura sta portando avanti un progetto pilota contro gli sprechi alimentari. "Tra marzo e novembre dello scorso anno - ha aggiunto l'assessore alle Risorse Agroalimentari Fabrizio Nardoni - abbiamo portato avanti il Progetto Pilota “Io mangio tutto, No al cibo nella spazzatura” in collaborazione con la rete delle Masserie didattiche di Puglia. Sono state coinvolte dodici classi della scuola elementare della provincia di Bari, che sono state adeguatamente sensibilizzate, insieme alle famiglie, a non sprecare il cibo, ad una corretta ed equilibrata alimentazione e all’utilizzo dei residui di cibo. Infatti – ha proseguito Nardoni - con gli operatori delle Masserie didattiche hanno imparato a creare, con gli avanzi di cibo, il compost, quale importante fertilizzante e la classe, che è riuscita ad accumulare, in un determinato periodo, la maggiore quantità di compost, ha ricevuto in premio una giornata nel Parco Avventura, immerso nel Parco Nazionale del Gargano, presso la Masseria didattica Falcare. Inoltre, con l’ausilio dei genitori, ogni alunno ha predisposto “Il Menù che fa bene” in una sorta di gara a realizzare il menù più economico ma, contestualmente, più apprezzato, esclusivamente con prodotti tipici locali, di stagione, attraverso acquisti direttamente dai produttori o solidali”. 

Con la sottoscrizione ufficiale dunque la Regione Puglia è stata la terza regione italiana, dopo Veneto e Friuli Venezia Giulia, ad aderire a Carta Spreco Zero e al decalogo di buone pratiche contro gli sprechi alimentari, idrici, energetici che raggruppa un migliaio circa di Comuni italiani, fra i quali Milano, Torino, Bologna, Venezia, Trieste e i 64 Comuni virtuosi.